di Giulio Mola "Ai miei giocatori chiedo di guardare l’eccellenza. Per fare qualcosa di straordinario bisogna essere persone straordinarie". Nella prima conferenza stampa del nuovo anno Antonio Conte “apparecchia“ la tavola per il sorpasso al Milan. Evento che dopo pranzo diventerebbe virtuale in caso di successo contro il Crotone, ma che all’ora di cena potrebbe essere reale se il Benevento di Inzaghi riuscisse a fermare il Milan. Ma al di là degli incastri di giornata, l’allenatore inizia il 2021 molto carico. Spronando il gruppo, che va a caccia non solo della leadership in classifica ma pure dell’ottava vittoria di fila, un piccolo record in una stagione contraddittoria. "Se sei all’Inter hai il dovere di lottare fino alla fine. Per vincere", è la seconda pillola di giornata dispensata da Conte. Il primo (e...

di Giulio Mola

"Ai miei giocatori chiedo di guardare l’eccellenza. Per fare qualcosa di straordinario bisogna essere persone straordinarie". Nella prima conferenza stampa del nuovo anno Antonio Conte “apparecchia“ la tavola per il sorpasso al Milan. Evento che dopo pranzo diventerebbe virtuale in caso di successo contro il Crotone, ma che all’ora di cena potrebbe essere reale se il Benevento di Inzaghi riuscisse a fermare il Milan. Ma al di là degli incastri di giornata, l’allenatore inizia il 2021 molto carico. Spronando il gruppo, che va a caccia non solo della leadership in classifica ma pure dell’ottava vittoria di fila, un piccolo record in una stagione contraddittoria. "Se sei all’Inter hai il dovere di lottare fino alla fine. Per vincere", è la seconda pillola di giornata dispensata da Conte. Il primo (e forse l’unico) a credere nel sogno scudetto dopo due lustri più o meno anonimi.

Non si nasconde Antonio. Però con signorilità prova a coprire i veri problemi dell’Inter, alle prese con una complicata situazione societaria che potrebbe avere ripercussioni nel futuro, oggi molto nebuloso. Da tre mesi il giovane presidente Steven Zhang è in Cina, parla solo via Skype con tecnico e dirigenza e le uniche strategie riguardano il taglio dei costi. Di programmazione e investimenti neanche a parlarne. Papà Zhang Jindong, colui che comanda per conto del gruppo Suning, ha già dato mandato a banche d’affari internazionali di cercare nuovi acquirenti. Ieri dalla sede nerazzurra si è provato a "smentire la notizia di una possibile cessione del club, parlando di "speculazioni" (nell’interesse di chi?) riguardo "quanto erroneamente pubblicato" (nessun refuso da parte nostra), ed è curioso che l’ufficio stampa abbia diffuso il comunicato a beneficio di tutti, contrariamente ad altre volte in cui le esternazioni del presidente vengono “passate“ solo a pochi eletti. Ma è evidente che stavolta la fuga di notizie abbia quanto meno provocato fastidiosi pruriti alla Proprietà (e non solo). Del resto anche al Milan il signor Yonghong Li, dopo che la stampa (quella non di regime) aveva scoperto che non aveva un euro in tasca, si affrettò a smentire con un comunicato ufficiale: "Basta menzogne, sono finanziariamente sano". Sappiamo tutti come è finita. Un po’ come accadde con Erick Thohir, il predecessore di Zhang Jindong: "Tutte falsità, non vendo. Anzi investo", disse nel marzo 2016. Salvo poi lasciare la poltrona agli uomini di Suning tre mesi dopo. Situazioni diverse, vero, ma con un finale che potrebbe essere simile vista la grande preoccupazione della dirigenza nerazzurra. La pandemia da una parte e le restrizioni del governo cinese dall’altra hanno fatto il resto: cassaforte chiusa col lucchetto, anche gli stipendi vengono pagati con ritardo e presto gli ingaggi potrebbero essere decurtati.

Ma i segnali che da Nanchino arrivano alla Pinetina e in viale della Liberazione sono chiari: Zhang si affanna a dire che si sta lavorando “solo” per rifinanziare il debito. Quest’ultima operazione (ci sono due bond: uno da 300 milioni con Goldman Sachs e uno da 75 con JP Morgan) va conclusa entro la fine del 2021 nella speranza che i tassi d’interesse e il mercato (servono almeno tre cessioni importanti, non basta risparmiare sull’ingaggio di Nainggolan finito al Cagliari) diano una mano. Ma sullo sfondo, in ambienti finanziari credibili, le voci dettagliate di un possibile disimpegno da parte di Suning girano con insistenza da settimane.

In questa situazione d’incertezza non è facile ripartire ma Conte fa il possibile per proteggere la squadra e tenersi tutto dentro. Anche ciò che emerso dall’ultimo vertice di mercato con la Proprietà: "È giusto che i contenuti restino privati e che ci sia rispetto da parte di tutti". Insomma, non sarà certo dal mercato che arriverà la spinta scudetto. L’Inter deve provarci con questi uomini, nella consapevolezza di essere sulla strada giusta. "Dobbiamo confermarci tra quelle squadre che devono provare a vincere e continuare a essere credibili. Il più nove sulla Juventus? Questo torneo è più equilibrato. Ma se sei nell’Inter hai il dovere di crederci fino alla fine...".