Roma, 15 giugno 2019 - Francesco Totti dice addio alla Roma. Lunedì l'ex capitano comunicherà la decisione sul suo futuro in una conferenza stampa prevista al Coni. Secondo quanto riferisce l'ANSA, Totti darà le dimissioni da dirigente della Roma. Il fatto che non avesse scelto per la conferenza stampa una delle sedi istituzionali della Roma, era già un segnale di distacco. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha garantito la disponibilità della casa dello sport italiano: "Se Totti vuole fare una conferenza al Coni, nessuno può impedirglielo, noi siamo disponibili".

Lontano da Trigoria, al Salone d'Onore del Coni, ma due passi dallo stadio Olimpico, dove proprio il 17 giugno 2001 il capitano giallorosso vinceva lo scudetto con la maglia della Roma. Alla base dell'addio di Francesco ci sarebbe il mancato coinvolgimento nelle ultime mosse del club, a partire dalla nomina di Paulo Fonseca ad allenatore, decisa da patron Pallotta dopo un vertice a Londra con Franco Baldini, e a cui l'ex capitano non ha preso parte.

Nelle ultime ore il presidente James Pallotta sembrava essersi reso conto della grave perdita che rappresenterebbe l'addio di Totti per il club, e per la quiete dei tifosi, e ha profuso parole di stima nei suoi confronti. Il proprietario giallorosso ha anche invitato l'ex capitano a prendersi tutto il tempo necessario, assicurando di essere pronto ad affidargli la direzione tecnica della squadra. Ma non è servito.

PALLOTTA: TOTTI INVITATO A VERTICE - L'imprenditore sportivo statunitense ha anche negato le ricostruzioni secondo cui Totti non sarebbe stato invitato al vertice di mercoledì scorso a Londra: "Ovviamente non è vero. Per la cronaca, fatemi dire una cosa in maniera piuttosto chiara a coloro che pensano di poter creare continuamente divisioni all'interno di questo club: Francesco è stato assolutamente invitato alla riunione di Londra. Penso che lui sia parte integrante della nostra dirigenza sportiva".  

PRENDA IL SUO TEMPO - Pallotta ha sottolineato: "Francesco ha vissuto 30 anni nel calcio, la maggior parte dei quali allacciandosi gli scarpini per dare tutto per la Roma. Se Francesco ha bisogno di tempo, noi gli daremo tempo. Sono sicuro che ha tanti pensieri che gli passano per la testa su quello che vuole fare e sa che io sono qui per lui, così come è sempre stato, prima e dopo che smettesse di giocare". 

DIRETTORE TECNICO - "Se è vero che gli abbiamo offerto il ruolo di direttore tecnico? Sì. Guido Fienga si è seduto al tavolo con lui diverse volte e gli ha parlato del ruolo e di quello che implicherebbe. Si tratta di un ruolo molto importante nel club, probabilmente uno dei più importanti e influenti nella nostra area sportiva e il fatto che vogliamo che sia lui ad assumerlo spiega tutto su quello che pensiamo di Francesco", ha continuato il patron giallorosso, che ribadisce l'importanza di Totti nel piano di rilancio della squadra: "Stiamo mettendo insieme una squadra forte, in grado di riportare la Roma a competere per vincere dei trofei e per tornare in Champions League e nelle mie idee Francesco è parte integrante di tutto ciò". 

DUE GIORNI FA IL MESSAGGIO DI TOTTI

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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