Beppe Marotta
Beppe Marotta

Milano, 8 ottobre 2019 – Un’altra vittoria per Beppe Marotta, stavolta ai danni dei cugini. Dopo aver strappato Lukaku alla Juve e aver evitato il passaggio di Icardi in bianconero, l’amministratore delegato nerazzurro ha tenuto duro sulla buonuscita a Luciano Spalletti per andare ad allenare il Milan. Il tecnico di Certaldo aveva richiesto il riconoscimento dell’ultimo anno di contratto per lui e il suo staff, ma il dirigente ha risposto picche costringendo i rivali cittadini a virare su un altro tecnico.

5 MILIONI – Nella giornata di ieri si era diffusa la voce di un imminente passaggio di Luciano Spalletti sulla panchina rossonera. Giampaolo è di fatto un allenatore esonerato e il duo Boban-Maldini aveva scelto l’ex tecnico nerazzurro. Il problema è che i conti sono stati fatti senza l’oste: Spalletti è ancora legato da un contratto con l’Inter e prima di essere liberato era necessaria una trattativa con il club nerazzurro. E non è andata a buon fine. Spalletti aveva chiesto il riconoscimento dell’ingaggio del 2019/2020 per lui e il suo staff, si parla di una cifra di circa 5 milioni, ma l’amministratore delegato Beppe Marotta ha risposto picche, proponendo una buonuscita decisamente inferiore.

TRATTATIVA ARENATA – Di fatto la trattativa si è bloccata ai primi passi, con tutte le conseguenze del caso sulla sponda rossonera. Si mormora di un accordo raggiunto con Spalletti, con l’egida di Elliott, per un contratto a 4 milioni circa, ma la difesa a oltranza di Marotta ha cambiato tutto. Di fatto, l’Ad nerazzurro ha fatto gli interessi del suo club, non concedendo sull’unghia la buonuscita totale a Spalletti e bloccando le strategie rossonere, alle prese con una crisi interna di difficile soluzione. Si può dunque parlare di vittoria di Marotta che ha obbligato Boban e Maldini a virare su Pioli, il quale nel frattempo era stato contattato dal Genoa per sostituire Andreazzoli. Per il momento non sembrano esserci spiragli per Spalletti che probabilmente rimarrà fermo fino alla prossima stagione, con Marotta deciso a non accontentarlo. Di fatto, se sul campo l’Inter è stata sconfitta dalla Juventus, a livello dirigenziale e strategico nel giro di pochi mesi i nerazzurri hanno incassato due importanti vittorie.