Spinazzola con la maglia della Roma
Spinazzola con la maglia della Roma

Roma, 10 aprile 2020- Sull'account Instagram della Roma anche Leonardo Spinazzola si diverte a rispondere alle tantissime domande dei tifosi: curiosità sulla sua vita, retroscena di spogliatoio e ovviamente indiscrezioni anche per quanto riguarda la vita di campo, quella che adesso manca più di ogni altra cosa.

Anche lui come i suoi colleghi continua ad allenarsi da casa sotto stretta sorveglianza dello staff giallorosso, anche se le sue sessioni sembrano essere piuttosto divertenti: "Come sto? Abbastanza bene: faccio i miei lavori, quelli che mi servono di più. Da due settimane mi alleno in videochiamata con i miei amici di Foligno, ci divertiamo. Mi diverto più di loro a vedere loro che soffrono. È bellissimo che non reggono dieci addominali. Almeno ci divertiamo a distanza. Mi alleno 5 volte a settimana, con riposo solamente giovedì e domenica, e lo faccio spesso con mia moglie".

Impossibile non ripercorrere alcuni passaggi della sua carriera, come l'esordio allo stadio Olimpico: "Giocare all'Olimpico, già negli anni scorsi, dicevo che lo stadio è incredibile: i tifosi cantano dal primo minuto al novantesimo. Si sente tutto il calore dei tifosi. Il debutto è stata una bella emozione. La Curva che è per te e non più contro di te".

Nella carriera di Spinazzola ci sono stati momenti molto belli, come la sua miglior partita in questa stagione: "Quest’anno abbiamo fatto grandi partite. Forse con il Borussia in Europa League abbiamo fatto una bella partita. Abbiamo preso solamente un punto all'andata, ma era grande. Ne abbiamo fatte altre, ma loro erano forti e ci hanno stupito". Ma non sono mancati i momenti difficili, quelli che il giocatore ha saputo sfruttare per ripartire più forte di prima, come ad esempio l'autogol contro il Genoa: "Era alla fine di una settimana particolare. Come ho detto dopo la partita: mi si può dire che secondo alcuni sono scarso, ma dire ad un giocatore che gioca, che ha fatto 22 partite più la Nazionale, che è infortunato o zoppo no. Solamente questo. Da quella settimana sono cambiato anche mentalmente. Prima mi buttavo molto più giù nei sei mesi precedenti, non è da me. Dopo quella settimana mi sono ricreduto dei miei mezzi. Ho ritrovato me stesso".

Un pensiero poi va anche a tutte le azioni solidali messe in campo dalla Roma per dare una mano a chi combatte in prima linea in questa situazione di estrema crisi: "È molto bello. Sono onorato di far parte di questa società. Lo sapevo che era già grandissima, ma questo mese si è dimostrata davvero una grande società. Questo contributo è importante, non è da tutti, non lo hanno fatto tutte le altre società".