Daniel Friedkin, acquirente della Roma
Daniel Friedkin, acquirente della Roma

Roma, 31 marzo 2020- A febbraio erano previste le firme preliminari, ma l'emergenza Coronavirus ha costretto Dan Friedkin a prendere altro tempo prima di diventare il nuovo presidente della Roma: la pandemia non ha reso possibile la cessione del club entro i termini stabiliti, traslando l'affare a data da destinarsi con la brusca frenata dell'americano che sta valutando l'attuale condizione di quella che sarà la sua nuova squadra.

Lo stop del calcio italiano infatti ha fatto crollare anche il valore dei giallorossi, portando il magnate texano a rivedere la sua posizione: l'accordo iniziale era stato trovato sulla base di 700 milioni di euro, una cifra che Friedkin al momento non sembra intenzionato a investire. Bisognerà quindi trovare un nuovo equilibrio che sarà stabilito con una nuova offerta, probabilmente di un centinaio di milioni di euro inferiore rispetto a quella pattuita all'inizio. Una vera beffa per James Pallotta che avrebbe messo a segno una grande plusvalenza, ma pienamente giustificata dall'emergenza e dalla crisi che ne è conseguita. In ogni caso l'attuale presidente della Roma rassicura tutti i tifosi sul fatto che la cessione avverrà in ogni caso.

Per la buona riuscita dell'affare quindi bisognerà aspettare più tempo del previsto, come confermato da presidente della Figc Gabriele Gravina a Radio Radio: "Ci sono delle norme che regolano il passaggio dei pacchetti azionari, noi siamo stati informati per le vie brevi, siamo in attesa di ricevere tutta la documentazione prevista dalle norme, ma forse ora ci sono altre priorità, quindi saranno oggetto di valutazione da parte della nostra commissione interna per dare il via libera al passaggio sotto il profilo sportivo, poi sapete che civilisticamente noi possiamo incidere poco. Mi sembra proprio che l’operazione vada avanti".