Gabriele Gravina
Gabriele Gravina

Milano, 11 giugno 2020 - "La curva epidemiologica ci lascia ben sperare e non lo dico solo per il calcio. Se dovesse continuare questo trend, chiederemo al Comitato Tecnico Scientifico di allentare alcune restrizioni, eliminando ad esempio la quarantena, che mi sembra un qualcosa di eccessivo, specie se - come sembra - c'è l'intenzione dare il via libera agli sport amatoriali". Gabriele Gravina è fiducioso perché il protocollo di ripartenza della Serie A venga ulteriormente limato, sfruttando la costante diminuzione dei numeri di casi di Covid-19. Un fattore, questo, che potrebbe convincere le autorità anche a decidere per la riapertura parziale degli stadi nel mese di luglio. 

"Abbiamo chiesto di poter rientrare nell’ambito del mondo dello spettacolo che prevede il pubblico - ha sottolineato il presidente della Figc attraverso le pagine di elevensports.it - Ipotizzare un numero di persone con la massima garanzia in uno stadio da 60 mila persone non è possibile ora. Non vogliamo accelerare su questo tema, ci sono altre priorità".

L'obiettivo in questo momento è infatti soprattutto quello di portare a termine la stagione. "Domani il calcio in Italia riparte, in linea con quello che è avvenuto a livello europeo: questo è motivo di grande soddisfazione. Conseguire questo traguardo non è stato facile, le condizioni oggettive non hanno dato massima serenità. Abbiamo vissuto momenti complicati e di grande tensione. Mi auguro che il mondo del calcio non sia così sfigato da beccare un nuovo caso di coronavirus. Noi ripartiamo, sapendo che ci sono ancora dei rischi: dobbiamo governarli in maniera corretta perché un blocco ulteriore sarebbe una grande beffa".