Andrea Petagna (Ansa)
Andrea Petagna (Ansa)

Napoli, 17 settembre 2020 - Un arrivo in sordina a causa di tanti pregiudizi e appena 20' per conquistare il cuore dei tifosi: Andrea Petagna, nell'amichevole contro il Pescara, ha sfruttato al meglio la chance per spazzare via ogni scetticismo nei suoi riguardi e, perché no, per mettere in difficoltà Gennaro Gattuso. L'ambizione non manca all'ex Spal, che ai microfoni di Radio Kiss Kiss non ha nascosto l'entusiasmo in vista della nuova avventura.

"In realtà devo ancora guadagnarmi la fiducia e spero di farlo nelle partite che conteranno: intanto però sono felice di essere qui e non vedo l'ora che cominci il campionato". La competizione non manca nel reparto avanzato, come sottolinea Petagna. "Per me è un onore giocare con gente come Insigne e Mertens, che ho sempre ammirato anche da avversario: sarà dura guadagnarsi il posto - ammette il classe '95 - ma questo alzerà il livello dell'intera squadra". Dopo tanta gavetta, per l'attaccante triestino arriva forse la chance della vita: non mancano i paralleli pesanti con illustri predecessori. "Ho sentito di qualche paragone tra la mia carriera e quella di Cavani, che proprio a Napoli si è imposto, ma io ci andrei cauto: stiamo parlando di un top player che al PSG si è confermato a ottimi livelli, mentre io ho ancora tanto da migliorare. Posso solo promettere che farò di tutto per dare una mano al mister". Proprio Gattuso è stato determinante nell'approdo all'ombra del Vesuvio dell'ex Spal. "Ho avuto la fortuna di allenarmi con lui quando giocavamo entrambi nel Milan: ho visto da vicino la sua voglia di non mollare mai e l'energia che sa trasmettere a chi gli sta vicino. Sono contento di averlo ritrovato e quando mi chiamerà in causa mi farò trovare pronto".

Il sogno nemmeno tanto segreto di Petagna è salire sul treno buono per gli Europei, ma l'impressione è che prima ci siano tanti falsi miti o presunti tali da sfatare. "La Nazionale è un pensiero fisso, ma l'eventuale convocazione passerà dal mio rendimento a Napoli. So che si parla di me come un attaccante di peso o da area, ma sono migliorato molto nell'abbassarmi e nel dialogare con i compagni, fermo restando che spero di segnare tanti gol". Da quelli personali si passa poi agli obiettivi del Napoli. "Siamo una grande squadra e dobbiamo tornare in Champions, ma prima ancora è importante fare bene in Europa League, così come nelle altre competizioni nelle quali saremo impegnati e che sapremo sostenere grazie alla rosa all'altezza della situazione".