Arkadiusz Milik, 24 anni
Arkadiusz Milik, 24 anni

Napoli, 17 aprile 2018 - Dalla parte del Napoli rema il calendario che subito propone un nuovo turno di campionato, il 33esimo, con tra l'altro un avversario non proprio irresistibile: l'Udinese di Oddo reduce da 9 sconfitte di fila.

QUI NAPOLI - L'impegno non è da sottovalutare per i campani, che si troveranno di fronte una formazione assetata di punti. Gli stessi di cui hanno bisogno gli azzurri per arrivare allo scontro diretto senza che il distacco dalla Juventus si dilati ulteriormente: già 6 lunghezze sono davvero così tante da quasi sminuire virtualmente il valore del match dell'Allianz Stadium, impianto in cui finora i partenopei hanno sempre perso. L'unico aspetto positivo per Sarri si chiama pressione, quella che mai come ora sta calando dai suoi ragazzi che comunque, va detto, hanno vissuto con aspettative altissime dall'estate in poi. Adesso però sta subentrando una stanchezza psicofisica che è all'origine del calo sotto gli occhi di tutti: le vittime più palesi della flessione sono i titolarissimi del tridente, zona del campo in cui Sarri può estrarre un jolly non da poco. Il fattore Milik nelle ultime 3 partite ha consentito al Napoli di contenere i danni e proprio al polacco il tecnico toscano sembra voler finalmente affidare le chiavi dell'attacco, con buona pace di Mertens, destinato alla panchina. Le altre novità rispetto al match di San Siro albergheranno in difesa, con il rientro di Mario Rui dalla squalifica e l'innesto di Chiriches in luogo di Koulibaly, appiedato dal giudice sportivo.

QUI UDINESE - Per lo stesso motivo Oddo perde Hallfredsson, ma la defezione più pesante è in attacco, con l'infortunio di Lasagna. Piove sul bagnato per il team friulano, reduce da un filotto tragico di 9 ko di fila: quello del San Paolo non sarà un esame determinante per Oddo, destinato a giocarsi la panchina nella seguente partita casalinga contro il Crotone. Fermare l'emorragia già a Napoli sarebbe un prodigio in cui l'allenatore pescarese vuole credere con un 3-5-2 molto accorto con il tandem Perica-Maxi Lopez in attacco innescato dalle sfuriate sulle fasce di Adnan e Larsen. Perno del centrocampo sarà Balic, con le incursioni ormai appannate di Barak e Fofana a completare il reparto, mentre davanti a Bizzarri toccherà a Nuytinck, Danilo e Samir provare a fermare la seconda della classe.

L'ARBITRO - Dirigerà l'incontro Calvarese di Teramo, già fischietto di un confronto tra Napoli e Udinese nel 2014: si giocava in Friuli e il match terminò 1-1.