Salvatore Sirigu (Ansa)
Salvatore Sirigu (Ansa)

Napoli, 6 agosto 2020 - Un esame continuo con un'ombra ingombrante costantemente alle spalle: è questa la sintesi dei primi due anni di Alex Meret al Napoli. Un'avventura altalenante che potrebbe interrompersi a breve, con il nome di Salvatore Sirigu tornato prepotentemente in auge nelle ultime ore.

Il portiere del Torino è un vecchio pallino degli uomini mercato di Castel Volturno, che avevano già pensato a questo profilo dopo l'addio di Pepe Reina. La scelta di una società da sempre votata alla caccia ai talenti in erba ricadde poi proprio sul giovane Meret, la cui esperienza in azzurro non cominciò nel miglior modo possibile: il classe '97 si infortunò al braccio nel primo giorno di ritiro di Dimaro, obbligando così il duo De Laurentiis-Giuntoli a virare su una riserva di pari valore. A sbarcare all'ombra del Vesuvio fu David Ospina, che ottemperò alla perfezione al suo compito, salvo poi tornare in panchina al rientro in campo di Meret. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene? Sì, almeno fino all'arrivo in panchina di Gennaro Gattuso, un allenatore che da sempre preferisce un estremo difensore bravo a far partire l'azione con i piedi: praticamente l'identikit di Ospina, balzato in cima alle gerarchie dei portieri ben oltre quanto detto dal turnover in voga tra i pali del San Paolo da dicembre. L'alternanza ha giovato a tutti tranne che a Meret che, con un posto nella spedizione per l'Europeo del 2021 da conquistare, comincia a guardarsi attorno per rientrare nelle scelte di Roberto Mancini. L'ultima idea in tal senso conduce l'ex Udinese a Torino, con Sirigu che farebbe il percorso opposto.

Nemmeno l'estremo difensore granata sta vivendo un grande momento nella sua squadra: a parlare è la coda del campionato appena archiviato, che non l'ha visto scendere in campo nelle ultime due partite. Insomma, la voglia di cambiare aria è un sentimento comune a Sirigu e Meret, che potrebbero scambiarsi le maglie ma solo con la formula del prestito. Il Napoli, in particolare Aurelio De Laurentiis, non vuole perdere del tutto il contatto dal classe '97, tuttora reputato uno dei migliori portieri italiani nonostante una stagione a tinte chiaroscure. Meret ha bisogno di fiducia e minutaggio, due ingredienti che ritroverebbe a Torino insieme a Davide Vagnati, il ds che lo portò dall'Udinese alla Spal nel 2016. All'ombra del Vesuvio sbarcherebbe Sirigu, il classico "usato sicuro" pronto ad accontentarsi anche del ruolo di secondo di lusso alle spalle di Ospina.