Genoa-Napoli, l'esultanza di Lozano (Ansa)
Genoa-Napoli, l'esultanza di Lozano (Ansa)

Napoli, 9 luglio 2020 - Era forse uno degli ultimi tasselli della rosa a essere rimasto immune alla ventata di freschezza e rinascita portata a Napoli da Gennaro Gattuso: di recente invece anche Hirving Lozano sta mostrando grandi progressi facilmente riconducibili proprio al tecnico calabrese.

E dire che tra i due il feeling è stato tutt'altro che istantaneo: basti pensare al minutaggio esiguo riservato al Chucky nei primi mesi all'ombra del Vesuvio dell'ex mediano della Nazionale al punto da scatenare un autentico putiferio mediatico in Messico oppure alle scintille in allenamento alla vigilia della finale di Coppa Italia dovute allo scarso impegno del classe '95. Senza dimenticare il fattore tattico: l'esterno ideale di Gattuso deve saper ricoprire tutta la fascia, curando anche la fase difensiva, dote ad oggi non proprio nelle corde di Lozano. Eppure, qualcosa è scattato nella testa dell'ex PSV, che dalla ripresa della stagione ha già segnato due volte eguagliando il bottino in campionato precedente la pandemia. Certo, ancora troppo poco per dichiarare il Chucky finalmente calato nella realtà italiana e in particolare in quella azzurra, dove nel computo della valutazione del messicano continua a pesare il rapporto costo-resa: al momento dell'esborso della cifra monstre di 50 milioni indubbiamente Aurelio De Laurentiis e il resto del quartier generale di Castel Volturno si aspettavano di più da Lozano in termini realizzativi e soprattutto di apporto alla causa. Se la cattiva notizia è questa, la buona è che l'ala sembra aver finalmente imboccato la strada giusta, candidandosi a jolly prezioso specialmente a partita in corso.

In questa sorta di mini torneo inedito caratterizzato da tante gare ravvicinate, la capacità di attaccare la profondità del classe '95, qualità non in possesso di alcun altro esterno della rosa, può letteralmente spaccare le difese. Per informazioni chiedere a quella del Genoa, già punita in precedenza da Dries Mertens, uno che quando vede Marassi si illumina: per il belga sono già 6 le reti al Ferraris, lo stadio dove curiosamente, dopo il San Paolo, ha segnato maggiormente in Serie A. Questione di feeling, come appunto quello crescente tra Gattuso e un Lozano che a questo punto potrebbe essere tolto dal mercato per concedersi un'altra chance a Napoli, città che lo aveva incoronato troppo presto l'erede del funambolico Pocho Lavezzi. Le cose sono andata diversamente e le aspettative non sono state mantenute. Almeno per ora.