Arkadiusz Milik (Ansa)
Arkadiusz Milik (Ansa)

Napoli, 16 gennaio 2020 - In un'annata a dir poco altalenante una delle poche certezze è Arkadiusz Milik, che con 10 gol totali prova a tenere in mano le redini di un Napoli atteso nel prossimo turno dall'esame Fiorentina. Di questo e di molto altro il polacco ha parlato oggi pomeriggio ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

FIORENTINA NEL MIRINO - La prima soluzione trovata dal numero 99 per uscire definitivamente dalla crisi è il lavoro. "C'è ancora tanto da fare soprattutto per assorbire i movimenti del nuovo modulo, che sta apportando tanti miglioramenti: rispetto al 4-4-2, con il 4-3-3 usciamo da dietro palla al piede, ma c'è da affinare la fase di finalizzazione per raccogliere presto i risultati". Chi sembra non patire il passaggio di modulo è proprio Milik, che tuttavia mette il bene della squadra davanti ai suoi ottimi numeri personali. "Sono felice del mio rendimento, ma la nostra posizione in classifica è troppo bassa: l'unica cura è cominciare a portare a casa i 3 punti, iniziando fin dalla partita contro la Fiorentina". Il match con i viola diventa importante anche per sfatare quel tabù San Paolo che dura da 3 mesi, ovvero da quel 19 ottobre che segna sul calendario l'ultimo successo interno del Napoli: il doppio marcatore, neanche a dirlo, fu proprio Milik. "Oggettivamente è da tanto che non rendiamo felici i nostri tifosi: sabato abbiamo una grande chance per farlo, sfruttando quei progressi nel gioco che, uniti alla pazienza, ci aiuteranno a risalire la china". In attesa di risolvere i problemi in campionato, intanto gli azzurri avanzano in Coppa Italia, torneo diventato di colpo uno dei principali obiettivi in stagione. "Realisticamente parlando, sarà difficile vincere la Champions League - ammette Milik - anche alla luce dell'avversario che dovremo affrontare (il Barcellona, ndr). Daremo però tutto in ogni competizione, specialmente quando recupereremo tutti quegli infortunati che sono pedine fondamentali nell'economia della squadra".

SOGNO EUROPEO - Non solo l'operazione di rinascita del Napoli: nel mirino del classe '94 c'è un obiettivo a lungo termine che riguarda la sua Nazionale. "La mia Polonia è forte ma non sarà la favorita né dell'Europeo, né del girone, dove svetta la Spagna. Prima però il mio pensiero è tutto focalizzato sugli azzurri". Proprio il roster partenopeo di recente ha accolto due volti nuovi. "Non so ancora molto di loro e sicuramente è presto per parlarne, ma sono certo che Demme e Lobotka ci daranno una grossa mano".