Nainggolan ha ricordato il periodo trascorso alla Roma
Nainggolan ha ricordato il periodo trascorso alla Roma

Roma, 28 dicembre 2021- Intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo, Radja Nainggolan ha ripercorso alcune tappe del suo turbolento percorso alla Roma, fatto di grandi partite sul campo e qualche uscita fuori luogo lontano dal prato verde. Il belga, che dall'inizio della stagione è tornato in patria per vestire la maglia dell'Anversa, ha parlato del suo rapporto con la squadra giallorossa e con alcuni dei protagonisti delle sue stagioni nella capitale.

Il difetto della Roma

Nainggolan mette subito le cose in chiaro, sottolineando alcuni aspetti che non hanno funzionato nella sua Roma: "Il nostro difetto era quello: non fare risultati importanti con le piccole e alla lunga la paghi. In quei 5 anni a Milano abbiamo vinto 2 volte, vincevamo quasi sempre il derby. Nelle partite con le grandi facevamo risultati importanti". La storia però non si è conclusa come aveva sperato: "Sono un ragazzo molto orgoglioso, sono deluso per come è finita la mia storia. È arrivato un direttore (Monchi, ndr) che sembra mi volesse bene e poi si è comportato male nei miei confronti. Essendo orgoglioso mi dispiace, se non c’è posto per me, uomini finti non li saluto volentieri".

L'amarezza dell'addio

L'addio alla Roma non è stato semplice e Nainggolan parla a cuore aperto della delusione che ha provato soprattutto nei confronti di Monchi: " Alla fine del percorso con la Roma, la mia più grande delusione è stata che è arrivato questo signore che penso abbia voluto vendere tutti i giocatori presi da Sabatini. È stato il mio grande rammarico. Per come sono fatto io ho preso la scelta giusta, anche se a malincuore". La nota lieta è il rapporto con i tifosi: "Per i tifosi sono stati i miei momenti più belli. Se riguardo certe partite, immagini e qualche video sento un calore che non ho sentito da nessun’altra parte. Il romano è libero di mente, dice quello che pensa. Era tutto perfetto, sono in buoni rapporti, mi sono lasciato bene. Oggi tantissimi mi dicono di tornare".

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