Romagnoli in gol di testa contro il Parma (Ansa)
Romagnoli in gol di testa contro il Parma (Ansa)

Milano, 15 luglio 2020 – Continua la corsa lanciata verso l’Europa del Milan che in rimonta batte il Parma 3-1 e aggancia al sesto posto il Napoli, fermato sull’1-1 dal Bologna. Ancora una volta i rossoneri hanno messo il turbo nel secondo tempo, ribaltando il vantaggio siglato al 44° da Kurtic con le reti di Kessie, Romagnoli e Calhanoglu. Il Milan, quindi, vince e convince con l’ennesima prova di grande sostanza sul piano del gioco e della grinta che non è mai mancata nonostante, come detto, a passare per primi siano stati i ducali che comunque, in particolar modo nella prima mezzora, hanno sofferto le trame di gioco dei rossoneri che in quel frangente sono però sembrati un po’ poco concreti in zona gol.

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Come fatto intuire alla vigilia Pioli ridisegna il suo Milan – schierato con il consueto 4-2-3-1 – partendo dalla mediana dove Biglia si accomoda al fianco di Kessie e prende il posto dello stakanovista Bennacer. Sulla linea della trequarti invece, complici l’infortunio last minute di Paquetà e la squalifica di Saelemaekers, i rossoneri schierano Bonaventura, Calhanoglu e Leao. Davanti infine confermato Zlatan Ibrahimovic alla presenza numero 100 con la maglia del Milan. Tante novità anche per D’Aversa che risponde con un 4-3-3 preferendo in difesa l’ex rossonero Darmian a Laurini, schierando Brugman, Grassi e Kurtic a centrocampo e il tridente composto da Gervinho, Cornelius e Kulusevski davanti. Pronti, via e il Milan prende subito in mano il pallino del gioco cercando di correre e di rendersi subito pericoloso con un insidioso tiro di Ibrahimovic, prezioso sin da subito anche nel ruolo di “playmaker offensivo”. Le cose rischiano di complicarsi ulteriormente per gli ospiti quando Cornelius viene messo ko da un problema muscolare ed è costretto a lasciare il posto a Karamoh. I rossoneri fiutano la preda e alzano repentinamente i giri del motore andando in rapida successione vicini al gol con Theo Hernandez, Romagnoli (che di testa colpisce sugli sviluppi di un corner la traversa) e Kessie. Nel mezzo c’è da segnalare anche la rete siglata da Bonaventura e annullata pochi istanti più tardi per un fuorigioco dello stesso numero 5 rossonero. Dopo il “cooling break” il Parma, pur rischiando qualcosa di troppo su un’incursione in area di Leao – non preciso al tiro –, prova ad alleggerire la pressione, a spezzare l’inerzia e rossonera e ad affacciarsi con maggiore convinzione nella metà campo milanista: al 34° arriva così anche la prima occasione gialloblu, firmata da Bruno Alves che di testa, su cross di Kulusevski, non inquadra di poco la porta rossonera. In ripartenza il Parma trova terreno più fertile e al 42° ritenta la sorte con Gervinho che al culmine di una sgroppata calcia il pallone in maniera potente ma imprecisa a pochi passi da Donnarumma. Il vantaggio esterno, nonostante il dominio territoriale rossonero nella prima mezzora, sembra però nell’aria e si concretizza al 44° quando Kurtic a rimorchio sfrutta un cross basso di Grassi e trafigge Donnarumma. Immediata la replica dei rossoneri che sul ribaltamento di fronte vanno vicini al pari con Theo Hernandez che da posizione favorevole scaglia il pallone su Sepe. Gli ultimi sforzi degli uomini di Pioli però non bastano perché il primo tempo finisce sullo 0-1.

Carte leggermente mischiate all’intervallo con gli inserimenti da una parte di Calabria al posto Conti e dall’altra di Dermaku per Bruno Alves. Grazie all’entusiasmo generato dalla rete in chiusura di primo tempo, il Parma comincia la seconda metà di gara giostrando bene il pallone e tentando la fortuna con un insidioso tiro da fuori area di Kurtic. Come un fulmine a ciel sereno al 54° arriva però l’1-1 rossonero firmato da Kessie che fa partire un missile dai 25 metri il quale non lascia scampo a Sepe e si infila sotto la traversa parmense. Il pareggio galvanizza in maniera decisa il Milan che 4’ più tardi completa addirittura la rimonta con la rete del 2-1 messa a segno di testa da Romagnoli, abile a fruttare al meglio una punizione dalla trequarti di Calhanoglu. D’Aversa, finito in svantaggio, decide allora di giocarsi il tutto per tutto rendendo ancor più offensiva la trazione del suo Parma con gli ingressi di Hernani e Inglese. Una mossa che, dopo diversi tentativi pericolosi rossoneri, rischia di pagare i giusti dividendi al 73°, quando Kulusevski trova il varco giusto e dall’interno dell’area centra la traversa con un tiro leggermente deviato da Kjaer. Passano meno di 2’ e anche Inglese si rende decisamente pericoloso con un tiro dall’altezza del dischetto che costringe Donnarumma agli straordinari. Errori che il Parma paga a carissimo prezzo quando al 77° Calhanoglu, su imbeccata di Bonaventura, centra il tris rossonero con un preciso diagonale di destro. Il gol del turco è il sigillo finale sul successo dei rossoneri che nel quarto d’ora finale resistono all’estremo forcing ducale senza correre troppi rischi, vanno vicini al poker con il neoentrato Rebic che non sfrutta appieno un buon assist di Ibra, e portano a casa un’altra vittoria di grande peso specifico.

Tabellino

Milan (4-2-3-1): G.Donnarumma, Conti, Kjaer (1'st Calabria), Romagnoli, Hernandez (36'st Laxalt), Kessie, Biglia (11'st Bennacer), Leao (16'st Rebic), Bonaventura, Calhanoglu (36'st Krunic), Ibrahimovic. (1 Begovic, 90 A.Donnarumma, 46 Gabbia, 94 Brescianini, 92 Olzer, 29 Colombo, 98 Maldini). All.: Pioli. 

Parma (4-3-3): Sepe, Darmian, Iacoponi, Alves (1'st Dermaku), Gagliolo, Grassi (18'st Hernani), Brugman (18'st Inglese), Kurtic, Kulusevski, Cornelius (14'pt Karamoh, 36'st Caprari), Gervinho. (34 Colombi, 16 Laurini, 97 Pezzella, 5 Regini, 17 Barillà, 26 Siligardi, 93 Sprocati). All.: D'Aversa. 

Arbitro: Irrati di Firenze. 

Reti: nel pt 44' Kurtic; nel st 10' Kessie, 14' Romagnoli, 32' Calhanoglu. Angoli: 7-6 per il Milan. Recupero: 5' e 4'. Ammoniti: Grassi, Conti, Darmian per gioco falloso.