Igli Tare insieme al presidente Claudio Lotito
Igli Tare insieme al presidente Claudio Lotito

Roma, 14 marzo 2020 – Il calcio si è fermato, l’argomento di discussione e preoccupazione è uno solo: l’emergenza Coronavirus. Una situazione drammatica che l’Italia sta combattendo con misure forti. Intervenendo ai media albanesi, il direttore sportivo della Lazio Igli Tare, ha parlato della situazione che sta vivendo il nostro Paese: "L'Italia è divisa in due. La situazione al nord è davvero drammatica e noi nel centro sud stiamo davvero comprendendo quale sia la realtà.

Qui a Roma è ancora tutto sotto controllo, ma la città è vuota, siamo consapevoli del pericolo. La paura è che il virus arrivi anche qui con i ritmi del nord, quindi stiamo cercando di stare attenti e rispettare le regole". Una situazione complicata, che però è stata compresa da tutti, o quasi: “Onestamente più passa il tempo e più si diventa consapevoli. Non ci aspettavamo questa situazione, me incluso. Ci hanno consigliato di rimanere a casa”. E lo stop ovviamente ha riguardato anche la Serie A: “Il campionato non poteva continuare. Per ora sono stati trovati positivi Rugani e Gabbiadini, ma potrebbero essercene altri (anche Vlahovic della Fiorentina e Colley, Ekdal, La Gumina e Thorsby della Sampdoria ndr.). Tra tre settimane sapremo meglio quanto tempo ci vorrà per uscirne. Abbiamo deciso con il club di sospendere gli allenamenti almeno per un'altra settimana. Credo che l'Europeo verrà posticipato o non disputato per dare priorità al completamento dei campionati. Questo sarà deciso nei prossimi giorni".

FORMELLO – E intanto come anticipato da Tare, la Lazio ha fatto slittare il ritorno a Formello almeno per qualche altro giorno. La squadra avrebbe dovuto ritrovarsi lunedì, il nuovo ordine invece, è di aspettare fino al 21 marzo e poi decidere di conseguenza. Si proseguirà e si andrà avanti con programmi personalizzati consegnati dallo staff di Inzaghi direttamente ai calciatori.