Simone Inzaghi
Simone Inzaghi

Roma, 16 dicembre 2020 - Il pareggio col Benevento lascia l’amaro in bocca. Una squadra irriconoscibile, lontana parente di quella ammirata la scorsa stagione, che aveva conteso lo scudetto alla Juventus. In Serie A la Lazio di Simone Inzaghi non era mai partita così male da quando sulla panchina siede il tecnico piacentino. Solo 18 punti raccolti in 12 gare, troppo pochi per chi come i biancocelesti, conservava l’obiettivo di confermarsi fra le prime quattro forze del campionato. Le altre corrono, i capitolini invece continuano ad andare a ritmi bassissimi. Solo in Champions si sono vesti sprazzi di bel gioco e di quella squadra che aveva fatto sognare i tifosi. L’unico a mantenere ritmi da top player sembra essere Ciro Immobile. L’attuale Scarpa d’Oro continua a segnare, sette le reti in campionato, cinque quelle messe a segno in quattro sfide di Champions League. La Lazio si aggrappa soprattutto a lui per risalire la china, alle sue giocate e prodezze. Anche perché anche il calendario si fa in salita e gli ultimi due incontri del 2020 vedranno la squadra di Inzaghi confrontarsi contro Napoli e Milan, due fra le formazioni più in forma del campionato. Per i biancocelesti due sfide da dentro o fuori, uscirne sconfitti significherebbe mettere una distanza già molto significativa fra sé e il quarto posto.

Reina: "Col Napoli per noi sarà una finale"

Al termine della sfida Pepe Reina, diventato già leader all’interno dello spogliatoio biancoceleste, ha così commentato la sfida col Benevento: ”Dovevamo chiuderla prima, bisogna essere più cattivi altrimenti con una palla inattiva pareggiano. Loro si sono difesi bene, non trovavamo spazi e alla fine avremmo anche potuto perderla. Queste partite devono farci imparare ad essere più affamati, più cattivi. A qualsiasi squadra dà fastidio il gol allo scadere ma avevamo tutto il secondo tempo per recuperare questa partita che ci serviva come il pane, ora bisogna essere addirittura più uniti di prima”, ha dichiarato ai microfoni di Dazn. Poi conclude: “Domenica abbiamo una finale col Napoli all'Olimpico. Siamo una squadra che rischia, che gioca per fare più gol dell'avversario, difendiamo più alto e rischiamo qualcosa in più. Bisogna tenere botta e difendere meglio ma oggi credo che il problema sia stato non averla chiusa prima. Bayern Monaco? Abbiamo margini col Napoli, prima della Champions abbiamo due mesi in cui giocheremo tantissime partite e dovremo ritrovarci lassù con tutti altrimenti dopo sarà troppo tardi".

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