Lautaro Martinez
Lautaro Martinez

Milano, 27 aprile 2020 – Aumentano le speranze dei tifosi interisti sulla permanenza di Lautaro Martinez. A mettere un freno alle continue voci che giungono dai media spagnoli è stato il presidente della Liga Javier Tebas. Il numero uno della lega spagnola, parlando in una videoconference con l’Associazione dei dirigenti, ha ammesso la difficoltà, anche per i top club, di allestire un budget di mercato per la prossima stagione. Le parole di Tebas sono state riprese da As, noto organo di informazione sportivo spagnolo, con un riferimento esplicito anche alle possibili trattative del Barcellona per Neymar e Lautaro Martinez.

BARCELLONA FERMO – Sono due gli obiettivi del Barcellona per la prossima sessione di mercato: il ritorno di Neymar jr. e lo sbarco di Lautaro Martinez come erede designato di Luis Suarez. Mentre dalla Spagna continuano a giungere voci di chiamate tra Lautaro e Messi e di una volontà ormai acclarata dell’argentino di voler vestire il blaugrana, a raffreddare gli animi ci ha pensato Javier Tebas, presidente della Liga. Eccolo in relazione alle mosse del Barcellona: “Non è vero che in questo momento il Barcellona sta negoziando certe cifre – ha affermato – Nel prossimo mercato penso che ci saranno tanti scambi, ma su operazioni importanti a livello di cifre credo che ora i club siano fermi.

Prima di tutto stanno cercando di quantificare il danno economico”. In Liga, in questa fase, più che al mercato le riflessioni sono sulla possibile ripresa del campionato: “Per adesso i club prima che a firmare giocatori pensano a quando potremo iniziare”, le parole di Tebas. Ma il numero uno della Liga ha anche esplicitamente parlato di Neymar e Lautaro Martinez: “Non penso che il Barcellona ora possa firmare Neymar, adesso è impossibile. Né Neymar, né Lautaro. E’ tutto fermo”. Insomma, 111 milioni di euro - cifra richiesta dall’Inter, ovvero la clausola - non sono attualmente raggiungibili dal Barcellona impegnato su due costosi fronti di mercato. Anzi, le trattative sono congelate secondo Tebas, in primo luogo perché si ragiona sulla possibile ripresa dei campionati e limitare i danni economici, secondo perché a causa dell’attuale stop e della recessione diventa complicato stimare eventuali budget di mercato. Vale anche per i top club.