Matuidi in azione contro il Milan
Matuidi in azione contro il Milan

Torino, 23 giugno 2020 - La Juventus è uscita dal Dall'Ara di Bologna con tre punti in tasca e un bel carico di fiducia in vista dei prossimi appuntamenti, ma per i bianconeri le notizie non sono solo positive. Già, perché continuano i problemi d'infermeria: dopo Alex Sandro, Gonzalo Higuain e Sami Khedira (oltre al lungodegente Giorgio Chiellini), Maurizio Sarri deve fare i conti anche con il guaio muscolare accusato da Mattia De Sciglio. Il classe '92 oggi è stato sottoposto agli esami strumentali che hanno evidenziato "una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il prossimo controllo è previsto tra circa 10 giorni", fa sapere il club piemontese. 

Senza l'ex Milan, a sinistra nasce un problema per la Vecchia Signora, che contro il Lecce (venerdì' alle 21:45) dovrà rinunciare anche allo squalificato Danilo. Sarri dovrebbe adattare così Blaise Matuidi, come già accaduto contro la Spal a settembre, con la conseguente conferma di Adrien Rabiot da mezzala. Un'emergenza nata nel giro di nemmeno una settimana, ma che testimonia come la decisione di girare Luca Pellegrini in prestito al Cagliari non sia stata azzeccatissima. Vero che il ventunenne di origine romane ha avuto in questo modo la possibilità di recitare un ruolo da protagonista con i sardi, ma è altrettanto vero che la sua presenza avrebbe fatto comodo eccome a Sarri. 

L'allenatore bianconero può invece sorridere per la prestazione di Federico Bernardeschi. Il 33 bianconero ha sfoggiato una delle prove stagionali più convincenti, sfiorando il gol e soprattutto inventandosi l'assist di tacco per il 2-0 di Paulo Dybala. Che l'ex Fiorentina, schierato in posizione di esterno d'attacco, possa aver intrapreso la strada giusta per ritagliarsi uno spazio importante da qui al termine dell'annata? La speranza del mondo Juve è ovviamente che la risposta alla domanda sia affermativa, anche perché questo permetterebbe a Sarri di poter contare su un Douglas Costa in più in uscita dalla panchina.

Contro il Lecce il tecnico potrebbe dare nuovamente fiducia a Bernardeschi, chiamato a confermarsi sui livelli di Bologna e a dimostrarsi in crescita soprattutto dal punto di vista dell'autostima e della continuità, caratteristiche che gli sono mancate in questa stagione.