Blaise Matuidi
Blaise Matuidi

Torino, 2 maggio 2020 - "Non appena ho saputo di essere positivo al Covid-19 sono rimasto scioccato". Un vero e proprio incubo quello vissuto da Blaise Matuidi, il secondo giocatore della Juventus in ordine di tempo a contrarre il virus (dopo Daniele Rugani e prima di Paulo Dybala). Il francese si è fatto un mese di isolamento a casa insieme alla propria famiglia, prima di ricevere la notizia della guarigione, lo scorso 15 aprile. Una liberazione per il centrocampista ex Psg, nonostante non abbia mai avuto grossi sintomi.

"E' stato un periodo tremendo. Neanche potevo uscire a fare la spesa e quando ho ricominciato poi ero in psicosi - il ricordo di Matuidi durante una diretta con l'ex compagno Medhi Benatia sul canale YouTube 'Bros Stories' - Cerchi sempre di assicurarti che le persone non siano troppo vicine, devi essere mentalmente forte. Servirà del tempo, questa è una situazione nuova per tutti noi". Ecco spiegata la grande paura provata soprattutto durante i primissimi giorni. "E' stata dura. Ero preoccupato per la mia famiglia, per i miei amici e per i miei compagni, che però sono riuscito a rassicurare. Speriamo che questo brutto periodo passi presto: mi chiedo cosa succederà al calcio e alla vita di tutti i giorni".

Una domanda che si stanno facendo anche tutti gli appassionati, in astinenza da pallone da ormai due mesi e senza prospettive certe per il futuro del calcio mondiale, che è destinato ad attraversare una crisi senza eguali.