Andrea Agnelli
Andrea Agnelli

Torino, 5 marzo 2020 - Con una settimana di ritardo, ma finalmente sembra che il big match scudetto fra Juventus e Inter questa volta si giochi per davvero. L'appuntamento, a meno di nuovi clamorosi colpi di scena, è fissato per domenica 8 marzo alle 20.45 in un Allianz Stadium deserto. Una bella incognita per le due squadre quella di affrontare un impegno così importante a porte chiuse. Atmosfera che per altro i nerazzurri hanno già vissuto in occasione della partita di Europa League con il Ludogorets, anche se lì la posta in palio era decisamente inferiore. Non facile adattarsi a queste condizioni, ma è necessario farlo, come sottolineato da Maurizio Sarri

Uno dei principali motivi di interesse di questo derby d'Italia numero 238 (la partita più disputata nella storia della serie A) sarebbe dovuta essere l'accoglienza da parte dei tifosi bianconeri nei confronti di Antonio Conte. Invece, il tecnico della Beneamata potrà viversi in pace la sfida, senza lasciare troppo spazio alle emozioni, che comunque non mancheranno, visto che per lui sarà la prima volta da avversario allo Stadium. Ad accoglierlo, fra gli altri, ci sarà il presidente Andrea Agnelli, con il quale il rapporto è di reciproco rispetto, ma nulla di più dopo la separazione burrascosa del luglio 2014. Intanto, il numero uno juventino ha parlato, a margine dell'evento evento l’FT Business of Football Summit tenutosi a Londra, dell'emergenza Coronavirus e degli effetti di essa sul mondo del calcio e finanziario. 

"La salute pubblica è fondamentale. La nostra posizione è stata chiara fin da subito. Dovevamo essere sicuri che fosse la comunità scientifica a dire cosa si può fare o no - il pensiero di Agnelli - Il ruolo delle autorità era di uscire con una corretta decisione, questo è quello che è avvenuto. Poi sono le cariche sportive a lavorare riguardo a cosa le autorità hanno imposto, considerando il nostro impatto anche a livello sociale. Gli effetti economici delle azioni devono essere messi in secondo piano".

Restando in tema di Juve-Inter, Agnelli si schiera al fianco del collega nerazzurro Steven Zhang. "Abbiamo una posizione simile. Nutro grande rispetto per Steve, abbiamo discusso dell’epidemia un paio di settimane fa, quando è venuto a cena casa mia - ha svelato - Abbiamo discusso della serietà della situazione. Non devono essere i club a decidere cosa va fatto o no, le autorità si sono espresse chiaramente ed è nostra responsabilità ora seguire quello che ci hanno detto. L’economia sarà colpita profondamente, speriamo che la situazione sia contenuta e risolta".