Federico Bernardeschi e Leonardo Bonucci, protagonisti con la Juve e in Nazionale
Federico Bernardeschi e Leonardo Bonucci, protagonisti con la Juve e in Nazionale

Firenze, 12 ottobre 2018 - Nazionale, ma non solo. A Coverciano si parla ovviamente d'Italia con Leonardo Bonucci, intervenuto nella conferenza stampa di avvicinamento alla gara di domenica prossima contro la Polonia, ma pure di Juventus e di temi che si intrecciano fra il bianconero e l'azzurro. "Sono tornato alla Juventus e vinciamo partite su partite, dentro di me c'è una situazione di benessere. Il successo fa lavorare meglio, per arrivarci non bisogna scordarsi ogni dettaglio. Nei 20 metri bisogna fare male all'avversario, non essere felici di arrivare lì", racconta il difensore, paragonando la Vecchia Signora e la Nazionale.

BERNA IMPRESSIONANTE - Ciò che accomuna entrambe le formazioni è il vantaggio di poter beneficiare della crescita esponenziale di Federico Bernardeschi, autore del gol illusorio contro l'Ucraina, il terzo stagionale. L'ex Fiorentina può davvero diventare (a patto che non lo sia già) leader sia con l'Italia che con la Juve? "Ha fatto una crescita impressionante lo scorso anno e sta continuando in questi mesi. Mi ha impressionato, lo avevo visto in Nazionale, ora l'ho trovato alla Juventus e sta diventando un uomo", il pensiero di Bonucci, che poi si concentra sulle differenza fra il gruppo a disposizione di Roberto Mancini e quello di Massimiliano Allegri.

GIOVANI - "In questo momento credo che i bianconeri abbiano esperienza e qualità. Guardi la rosa e dai nomi dici che è difficile lasciare fuori 7-8 giocatori. Sarebbero titolari in tante altre squadre che competono per vincere la Champions League - sottolinea il numero 19 - Manca questo salto che stiamo intravedendo nei più giovani. I giovani di oggi, forse, soffrono un po'. Devono esprimersi come meglio sanno, alla fine quando siamo qui ognuno cerca di aiutare l'altro. Rappresentiamo un paese che vuole farci vincere sempre, tornare orgogliosi come nell'Europeo del 2016 dove abbiamo fatto bene. È compito dei più vecchi fargli capire di giocare le chance al massimo".

CR7 SERENO - Infine, una battuta su Cristiano Ronaldo e il momento difficile che sta attraversando per via delle accuse di violenze sessuali. "L'ho visto tranquillo e sereno, sono vicende personali. Chi di dovere farà ciò che è giusto fare - il commento di Bonucci - In campo ti stimola sempre, vedi un ragazzo di 33 anni che ha vinto cinque Palloni d'Oro che non molla un centimetro. È soltanto da ammirare e ti può far rendere ancora meglio".