Sarri con il primo scudetto vinto da allenatore
Sarri con il primo scudetto vinto da allenatore

Torino, 1 agosto 2020- Si chiude con una vittoria il campionato della Roma: a Torino i giallorossi battono per 3-1 la Juventus che intanto festeggia con la consegna del trofeo il suo nono scudetto consecutivo. Una vittoria che fa bene al morale della squadra di Fonseca che la prossima settimana sarà impegnata in Europa League contro il Siviglia.

E proprio l'allenatore portoghese ha parlato ai microfoni di Sky subito dopo la fine del match: "Complimenti alla Juventus per il campionato, è una squadra forte con un grande allenatore che ha meritato di vincere il campionato. La squadra ha giocato con ambizione, abbiamo cambiato molti giocatori perché stavamo pensando al Siviglia. Adesso pensiamo agli andalusi, poi vincere in casa della Juventus è sempre importante". Parole di gioia rivolte anche verso Zaniolo, rimasto sotto ai riflettori a causa di alcuni comportamenti che non erano piaciuti al resto della squadra: "È stata una buona partita la sua, ma non può giocare una partita intera e l'abbiamo visto. All'intervallo era molto stanco, ma il tempo che ha giocato ha fatto molto bene".

Anche Gonzalo Villar è soddisfatto della vittoria ottenuta contro i bianconeri e della sua prestazione in generale: "Sono molto contento, spero di continuare a giocare così e aiutare la squadra. Mi alleno sempre con l’obiettivo di mettere in difficoltà il mister e fargli venire i dubbi se schierarmi o no. Sono stato forte di testa quando non avevo molte chance. Spero di continuare così". Il giocatore ha le idee chiarissime anche per quanto riguarda in cosa migliorare: "Credo nell’aspetto difensivo e fisico. Qui in Italia è più difficile rispetto alla Spagna, sto facendo un buon lavoro con lo staff, mi stanno aiutando e sto migliorando".

Di diverso umore Maurizo Sarri che dopo aver festeggiato assieme alla sua squadra commenta così la sconfitta di questa sera: "Un po' di paura ci può far bene. Noi dopo la Lazio il campionato l'abbiamo sentito vinto a livello inconscio. Dobbiamo sapere che l'avversario è duro e che partire dallo 0-1 è difficile, tanto più in queste condizioni. Un po' di strizza, di paura ci può fare bene". Ma l'allenatore ha già la ricetta per ritornare in forma: "Prima di tutto è importante recuperare i giocatori e le sensazioni da partita vera. Non so che risultato faremo ma sono convinto che entreremo in campo con un atteggiamento totalmente diverso rispetto alle scorse partite. Poi un po' di paura questa squadra la fa anche a me: non è automatico riattaccare tutti gli interruttori. Dovremo essere bravi a monitorare chi ci potrà dare più energia e affidabilità". 

La preoccupazione più grande per la Juve resta la sfida di Champions League contro il Lione, una squadra che si è mostrata in ottima forma nonostante la lunghissima pausa forzata: "Ho visto un lungo tratto di partita, mi ha sorpreso la condizione fisica dei francesi. Noi dobbiamo essere bravi, dobbiamo ricaricare le energie mentali. Le risorse fisiche in pochi giorni si possono recuperare, quelle mentali è più difficile. Abbiamo un po' staccato la spina in queste ultime partite, ora dobbiamo riattaccarle tutte in vista del Lione".