Lunedì 17 Giugno 2024
MANUEL MINGUZZI
Calcio

Inter, Marotta ricorda Mihajlovic: "Uomo dai grandi valori"

L’amministratore delegato dell’Inter ha ricordato Sinisa Mihajlovic scomparso ieri, sottolineandone le grandi doti umane e professionali

Beppe Marotta

Beppe Marotta

Milano, 18 dicembre 2022 - Sono giornate di lutto nel mondo del calcio. Prima Sinisa Mihajlovic, poi Mario Sconcerti. I grandi del calcio se ne vanno troppo presto e le persone che rimangono conservano i ricordi. L’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta ha ricordato Sinisa Mihajlovic, grande ex sia in campo che in panchina, rimarcando la grande tempra caratteriale e umana che ha poi consentito al serbo anche un grande rendimento sul piano professionale in entrambi i ruoli.

Marotta: "Sinisa grande esempio"

La cerimonia per il premio 'Costruiamo il futuro’, dedicato alle piccole realtà dell'associazionismo e dello sport della zona, è stata l’occasione per l’Ad Beppe Marotta di ricordare Sinisa Mihajlovic, scomparso prematuramente venerdì all’età di 53 anni. Miha è stato ex giocatore dell’Inter ed ex vice allenatore nerazzurro con Roberto Mancini, un pezzo di storia del club che non c’è più: “Sinisa ha dato tanto al calcio e non solo - le parole di Marotta - Combatteva con grandi valori e le sue schermaglie hanno fatto bene al calcio. Ha lottato contro la malattia con il carattere che lo ha sempre contraddistinto”. E da chi non c’è più si deve trarre l’insegnamento e l’esempio portati avanti: “Bisogna cogliere l’essenza della vita, dobbiamo ricordare Mihajlovic come calciatore, allenatore e uomo dai grandi valori. Ci mancherà tanto. Il mio pensiero va alla splendida famiglia”, ancora Marotta. A stretto giro di posta è arrivato anche il ricordo dell’ex presidente Massimo Moratti, intervistato dal canale YouTube del collega Gianluca Rossi: “A Sinisa volevo proprio bene - le sue parole - Era contemporaneamente buono e serio, aveva un grande carattere e l’atteggiamento del capo, con il fascino che ne consegue. All’Inter la sua personalità consentiva a Mancini di lavorare tranquillo, teneva a bada il gruppo e aveva un valore altissimo”. Domani alle 11.30 i funerali a Roma. Leggi anche - Argentina campione del mondo ai rigori