Venerdì 14 Giugno 2024
MANUEL MINGUZZI
Calcio

Inter, Lukaku vuole restare: la tripletta in Nazionale è il primo segnale al club

Il belga si è ritrovato: tre gol per stendere la Svezia di Ibra. Ora vuole convincere la società a confermarlo. Brozovic e Dumfries sul mercato?

Romelu Lukaku

Romelu Lukaku

Milano, 26 marzo 2023 - Inizia la rincorsa di Romelu Lukaku alla maglia dell’Inter. L’attaccante belga vuole rimanere a Milano e cercherà di guadagnarsi la riconferma alla scadenza del prestito dal Chelsea fissata a giugno. La tripletta in nazionale può essere la prima scintilla per un finale di stagione utile a convincere i dirigenti nerazzurri a ridiscutere un nuovo prestito con i londinesi, con i quali si potrebbe parlare anche di Denzel Dumfries. Intanto anche Brozovic potrebbe essere ceduto, Calhanoglu è titolare e Asllani scalpita, mentre in vista della ripresa del campionato restano incerti i tempi di recupero di Skriniar.

Tre gol contro Ibra: Lukaku manda segnali all’Inter

Serviva un segnale e un riscatto per Romelu Lukaku, forse è arrivato nella prima partita di qualificazione europea con il netto successo del Belgio a Solna sulla Svezia per zero a tre. E tre sono state le marcature di Lukaku che ha trafitto la porta scandinava al 35’, al 49’ e al 82’, provando, dopo una stagione difficile, a certificare il suo ritorno. All’Inter Lukaku è solo in parte giudicabile, perché per mezza stagione è rimasto out per una sequenza sfortunata di infortuni, ma dal mondiale in avanti ha faticato a trovare la miglior condizione fisica, quella quantomeno vicina al biennio di Conte dove è stato pilastro fondamentale dello Scudetto. La sua strapotenza in attacco sia nel duello fisico sia in campo aperto non si è mai vista e il club sta cercando di capire se si tratti di un deficit fisico, recuperabile con pazienza, o se invece si è di fronte ad un calo intrinseco delle prestazioni di Lukaku alla soglia dei trent’anni. Di sicuro, l’attaccante vorrebbe rimanere a Milano, dove è di casa e dove ha fatto grandi cose con la voglia di tornare quello di un tempo. Per questo la tripletta può essere un primo segnale di vita alla dirigenza che ora si aspetta un finale di stagione convincente anche in maglia nerazzurra, sia per aiutare l’Inter nelle coppe e, soprattutto, per tenerla nei primi quattro posti in campionato. Per ora l’amministratore delegato Beppe Marotta si è espresso in modo chiaro, sottolineando la realtà dei fatti e cioè che a fine prestito Lukaku rientrerà al Chelsea e dopo, eventualmente, si riparlerà del futuro. Dopo le condizioni di favore ottenute l’estate scorsa, per confermare Lukaku anche per la stagione 2023/2024 potrebbero servire circa 20 milioni, cifra che l’Inter valuterà bene se utilizzare per lui o se dirottarla su altri profili o altre esigenze, magari in difesa dove uscirà Skriniar e piace Demiral (costo più o meno simile).

Dumfries e il Chelsea, ma la valutazione è calata

E sull’asse Londra-Milano, oltre che di Romelu Lukaku, si potrebbe parlare di Denzel Dumfries. Se qualche mese fa i club di Premier League avrebbero potuto mettere sul piatto 50-60 milioni, il calo fragoroso di rendimento dell’olandese ha fatto certamente calare le quotazioni. L’Inter è disposta ad ascoltare offerte, ma i parametri sembrano essere cambiati anche se l’esterno resta l’opzione principale per la tanto famosa plusvalenza da ottenere per motivi di bilancio. E allora di Dumfries-Chelsea si può parlare così come di Lukaku-Inter, non accorpando le operazioni ma cercando di venirsi incontro se le esigenze dei due club dovessero combaciare: l’Inter convinta di trattenere Lukaku e il Chelsea convinto di puntare su Dumfries. Operazioni slegate, certo, ma in qualche modo possibili se ci saranno convergenze utili su cui trattare.

Anche Brozovic in uscita, ma Inzaghi resta?

Tra coloro che possono fornire un gruzzoletto per il mercato in entrata c’è anche Marcelo Brozovic. Gli infortuni del croato hanno issato Hakan Calhanoglu a perno del centrocampo, con il turco che ha offerto una stagione convincente a Simone Inzaghi che infatti non lo toglie più da quella posizione. Colui che sembrava insostituibile, appunto Brozovic, oggi non lo è più e considerando anche l’investimento fatto su Kristjan Asllani il futuro all’Inter diventa sempre più incerto. In caso di buone offerte il club accetterebbe una cessione e per l’estate occorrerà anche tenere monitorato il possibile scambio con il Barcellona per Franck Kessie. L’ex Milan potrebbe infatti tornare in Italia se i blaugrana venissero esclusi dalle coppe per il caso Negreira. Di sicuro, Marcelo Brozovic non è più titolare inamovibile dell’Inter. Ma ogni decisione sarà sicuramente influenzata sia da ragioni di bilancio ma anche dalle questioni tecniche attorno a Simone Inzaghi. In caso di permanenza dell’ex allenatore della Lazio si faranno certi discorsi, mentre in caso di cambio panchina anche alcune valutazioni sulle uscite potrebbero cambiare. Ad Antonio Conte, per esempio, un Romelu Lukaku su cui costruire l’attacco potrebbe piacere, ma con altri allenatori la valutazione potrebbe essere differente. Magari a Thiago Motta piace meno basarsi su un centravanti, considerato che tra Genoa, Spezia e Bologna ha avuto qualche problema con le prime punte (Sanabria, Nzola e Arnautovic) mentre il terzo nome, con quotazioni in rialzo, è quello di Roberto De Zerbi che preferisce giocatori tecnici e dinamici per imbastire la sua idea di calcio che prevede una ostentata e costruttiva manovra dal basso.

Skriniar dolorante, quando tornerà?

Resta invece il problema della gestione Milan Skriniar che è tuttora in dubbio per la ripresa del campionato contro la Fiorentina e anche per i successivi impegni tra Coppa Italia e Champions League. La schiena è dolorante e lo slovacco ha cercato di consultare, con l’avvallo della società, specialisti del settore in Francia. Negata ogni ipotesi relativa ad un consulto sotto l’egida del Psg, sua prossima squadra, per Skriniar persiste la sciatalgia con dolore che si irradia alla gamba e forse con un coinvolgimento del nervo sciatico. Si cercherà di tutto per recuperarlo in vista degli impegni decisivi della stagione ma al momento certezze non ce ne sono. Inzaghi, dunque, dovrà rispolverare De Vrij e affidarsi per il momento ad Acerbi e Bastoni, con Dimarco e Gosens che dovrebbero rientrare in gruppo in settimane dai rispettivi acciacchi. L’unica certezza per Skriniar è che a fine anno, a scadenza di contratto, si accaserà a Parigi. Il Psg lo attende per una nuova avventura. Leggi anche - Napoli, si cerca il rinnovo di Rrahmani