Lautaro Martinez
Lautaro Martinez

Milano, 6 giugno 2020 – Continua il braccio di ferro sull’asse Barcellona-Milano per Lautaro Martinez. Il club blaugrana non ha mollato la pista che porta all’argentino dell’Inter, affascinato dall’idea di giocare con Messi, ma per ora la distanza tra richiesta e offerta è incolmabile. Il Barcellona non vuole pagare la clausola e tratterà ad oltranza proponendo formule al ribasso. L’Inter resta ferma sulla sua posizione.

NO CLAUSOLA E SCADENZA – La clausola di Lautaro Martinez ha una scadenza temporale ai primi di luglio e l’intenzione del Barcellona è quella di non pagarla interamente. Niente 111 milioni cash dunque, ma ancora una volta proposte al ribasso o scontate con contropartite tecniche. I blaugrana puntano più che altro sulla volontà di Martinez, ormai allettato dalla possibilità di giocare con Messi, si narra addirittura che il giocatore ne abbia già parlato con Conte, ma la dirigenza lo cederà solo a fronte di una condizione: il pagamento della clausola. O almeno questa è l’intenzione annunciata qualche settimana fa da Piero Ausilio. Insomma, la distanza al momento è abissale se l’intenzione del Barcellona sarà quella di lasciare scadere la clausola.

70 MILIONI PIU’ FIRPO – Non convincono le ultime proposte del Barcellona, tutte con sconto. Nessuna raggiunge una parte cash soddisfacente per i nerazzurri. L’ultima offerta parla di 70 milioni di euro più Junior Firpo, no dell’Inter. Marotta e Ausilio rimangono fermi, consapevoli che la clausola in questi tempi di virus rappresenta una garanzia, anche se all’amministratore delegato sono sempre piaciute poco. L’Inter si tiene dunque una posizione di forza, la cessione arriverà solo ad una cifra prestabilita e che permetterebbe comunque al club di reinvestire per un sostituto di livello. Marotta sa che il suo attacco titolare ora è completo (Lukaku-Lautaro) e se l’argentino andasse via per 111 milioni di euro ci sarebbero le risorse, assieme a quelle incassate da Icardi, per comprare un top player sul mercato. Sarà una estate lunga, e con il mercato posticipato a settembre lo diventerà ancora di più.