Giovedì 25 Luglio 2024

Inchiesta Prisma, processo Juventus. Udienza preliminare rinviata al 10 maggio

Il giudice valuterà parti civili e richieste di rinvio a giudizio per la società e 12 indagati (oggi non presenti in aula). La difesa punta a trasferire il procedimento

Torino, 27 marzo 2023 - Inchiesta Prisma sui conti della Juventus, in Tribunale a Torino è il giorno dell'udienza preliminare. Che si chiude, sostanzialmente con un nulla di fatto. L'udienza è stata ufficialmente rinviata al 10 maggio: la decisione arriva dopo la sospensione per le valutazioni sulle richieste delle parti civili che sono state depositate oggi. Il 10 maggio il giudice dovrà valutare sia le parti civili sia la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti della società bianconera e di altri 12 indagati, tra cui l’ex presidente Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene e Fabio Paratici. Le accuse della Procura sono false comunicazioni sociali, ostacolo alla vigilanza, aggiotaggio e false fatturazioni.

L'ex presidente Agnelli con la vecchia dirigenza juventina
L'ex presidente Agnelli con la vecchia dirigenza juventina

Oggi in aula non era presente il pm Cirio Santoriello, che ha deciso di sfilarsi dal processo a seguito delle polemiche divampate per la pubblicazione di video risalenti a quattro anni fa in cui, scherzando, manifestava il suo odio per la Juventus e il tifo per il Napoli. Assenti anche tutti gli indagati. Del team difensivo fa parte l'avvocata Paola Severino, già ministro della Giustizia fra il 2011 e il 2013. Agenzia delle Entrate e Figc non erano presenti in tribunale, a differenza della Consob. L'udienza si celebra nella Maxi aula 2. L'aula a fianco, la Maxi 1, è intitolata a Giuseppe Casalbore, il giudice del tribunale che condusse il processo di primo grado alla Juventus per la questione doping.

Nell'udienza preliminare del 10 maggio - sotto la lente dei magistrati i conti della Juve dal 2018-19 al 2020-21 - la palla potrebbe poi passare alla Corte di Cassazione. Le difese degli indagati, infatti, intendono proporre una questione di competenza territoriale (con trasferimento del processo a Milano) e il giudice, a meno che non la ritenga palesemente infondata, può interpellare d’ufficio proprio la Corte di Cassazione, che a sua volta deciderà in camera di consiglio. Si tratta di una procedura prevista dalla riforma Cartabia, che è entrata in vigore solo da pochi mesi. La proposta dei legali sarebbe motivata dal fatto che tra i capi d'accusa c'è l'aggiotaggio in Borsa che ha sede a Milano.

Inizia così una settimana cruciale per il futuro della Juve: oltre appunto all'udienza preliminare per l'inchiesta Prisma a Torino, in una manciata di giorni è prevista la chiusura delle indagini per l’inchiesta sportiva bis, quella legata alla manovra stipendi e alle partnership con altri club, e dovrebbe arrivare anche l’esito dell’udienza nel merito del Consiglio di Stato sulla cosiddetta "Carta Covisoc" con la Juventus cerca da tempo di invalitare per vizio di forma la penalizzazione di 15 punti in campionato. Tutto questo in attesa poi del Consiglio di garanzia del Coni che si esprimerà invece il 19 aprile.