Gonzalo Higuain (Lapresse)
Gonzalo Higuain (Lapresse)

Londra, 22 febbraio 2019 - Higuain torna alla Juve? La possibiltà è concreta. Infatti la commissione disciplinare della Fifa ha inflitto al Chelsea il blocco del mercato in entrata per le prossime due sessioni. Una punizione arrivata per violazioni nelle norme relative ai trasferimenti internazionali e alle registrazioni di 29 calciatori sotto i 18 anni. (Focus: il 2 agosto 2018 Higuaín viene ceduto in prestito oneroso annuale al Milan, per 18 milioni di euro, con diritto di riscatto a favore dei rossoneri fissato a 36 milioni. Ma l'argentino in rossonero delude così il 23 gennaio 2019 il club milanese e la Juventus si accordano per risolvere anticipatamente il prestito e il giocatore passa con la stessa formula al Chelsea, con le stesse condizioni del Milan).

Quindi il Chelsea non potrà acquistare giocatori né l'estate prossima, né durante il mercato invernale del 2020. Inoltre dovrà pagare anche una multa di 600 mila franchi svizzeri (poco meno di 530 mila euro). Multata anche la Federcalcio inglese con 510 mila franchi svizzeri (450 mila euro). Il Chelsea può, e farà ricorso alla Commissione d'appello della Fifa. I Blues hanno 90 giorni per regolarizzare la situazione dei calciatori minorenni in oggetto. 

Higuain? La sanzione riguarda anche i prestiti, e qundi anche la situazione del bomber argentino, come spiega a Rmc Sport l'avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo: "Higuain può tornare alla Juventus. C'è la possibilità perché con questo blocco del mercato il Chelsea non può fare ingressi in prestito o a titolo definitivo. Questa sanzione lo inibisce dal riscatto. Ora si genererà un gioco delle parti in base al rendimento dell'argentino. Se Higuain, che ha un ingaggio pesante, non rende al meglio, il Chelsea non proverà a forzare per tenerlo mentre la Juventus in questo caso farà di tutto per non riprenderlo. Potrebbe essere una partita a scacchi".

Infatti, a parte la condanna della Fifa, la sorte di Higuain è legata anche al suo rendimento e al fatto che è un giocatore voluto da Sarri, la cui panchina trema sempre più. Così, anche se i Blues annunciano di far ricorso, nel caso fosse respinto, sembra che il Chelsea non cercherebbe di tenerlo, e dall'altra parte la Juve non lo vorrebbe più. 

Ma il club londinese comunque non si rassegna alle accuse e ricorrerà ad ogni eventuale grado di giudizio: "Il Chelsea rifiuta categoricamente i risultati della commissione disciplinare della Fifa e per questo motivo presenterà ricorso - scrive la dirigenza dei Blues -. Il club desidera sottolineare che rispetta l'importante lavoro svolto dalla Fifa in relazione alla protezione dei minori e ha collaborato pienamente durante tutta la sua indagine. Inizialmente, il Chelsea è stato accusato in relazione a 92 giocatori. Accogliamo con favore il fatto che la Fifa abbia accettato che non vi siano violazioni in relazione a 63 di questi calciatori, ma il club è estremamente deluso dal fatto che la Fifa non abbia accettato le osservazioni del club in relazione ai restanti 29. Il Chelsea FC ha agito in conformità con i regolamenti pertinenti". 

In passato per la stessa violazione era già stato punito il Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid. E per il Chelsea non è la prima volta, infatti nove anni fa era già stato punito con il blocco del mercato, per il caso dell'allora 17enne Gael Kakuta, ma poi il Tas aveva annullato il provvedimento.

Ad oggi il futuro del club è in dubbio. Primo la panchina di Maurizio Sarri resta in bilico, e se riesce a rstare comunque non avrà i rinforzi richiesti. Poi  ci sono le voci insistenti su Zinedine Zidane, anche se il tecnico francese ex Real avrebbe chiesto garanzie importanti di mercato, che ora non si possono fare.