Eden Hazard nel ritiro del Belgio
Eden Hazard nel ritiro del Belgio

Roma, 12 giugno 2021 - Pomeriggio e sera a tutto Europeo. Ci attende un sabato con tre partite: dalle 15, al Baku Olympic Stadium nella capitale dell’Azerbaigian, in campo per il gruppo A Galles-Svizzera; dalle 18, allo stadio Parken di Copenaghen, Danimarca – Finlandia per il gruppo B; sempre per il medesimo gruppo, dalle 21 allo stadio di San Pietroburgo, Belgio-Russia.

Galles – Svizzera, che si potrà vedere sia in chiaro su Rai 1 che su Sky a pagamento, completerà il primo turno del gruppo A di Uefa Euro 2020 dopo Turchia – Italia, la partita che ha dato il via alla competizione. Al momento, la Svizzera sembra la favorita per il secondo posto del girone, forte di una solidità generale e di un ottimo periodo di forma che l’ha vista conquistare risultati importanti in Nations League contro Germania e Spagna e vincere due gare su due nelle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022.

Il Galles, invece, non vive un buon periodo, fatica a segnare e ha perso il cittì Giggs per vicende extra-calcistiche. Vanta, però, un campione come Bale e un talento quale James. Quattro i precedenti agli Europei (qualificazioni più fasi finali) tra le due squadre: una vittoria dei britannici, 3 successi degli elvetici, 3 gol fatti dal Galles e 8 dalla Svizzera. Il Galles ha disputato una sola fase finale dei campionati continentali, nel 2016, raggiungendo le semifinali. Quattro le edizioni giocate dagli elvetici, con gli ottavi di finale quale miglior piazzamento. Le probabili formazioni: Galles (3-4-3): Ward; Mepham, Rodon, Lawrence; Roberts, Ampadu, Morrell, Williams; James, Wilson, Bale; Svizzera (3-4-2-1): Sommer; Elvedi, Akanji, Mbabu, Schar; Xhaka, Freuler, Benito; Shaqiri, Vargas; Embolo.

 

Giocare in casa può rappresentare un grosso vantaggio per la Danimarca, che non perde in sfide interne contro i finnici dal 1949 ed è alla sua nona fase finale degli Europei. La Finlandia di Markku Kanerva è all’esordio assoluto nella competizione: l’incontro può essere visto solo su Sky. Due i precedenti nelle eliminatorie degli Europei, con altrettanti successi della Danimarca. Due le reti siglate dalla Danimarca, nessuna dai finnici.

Otto appunto le fasi finali giocate dalla Danimarca, ripescata (per l’esclusione della Jugoslavia) e laureatasi campione nel 1992 (a Goteborg in Svezia, 2-0 alla Germania). Probabili formazioni: Danimarca con Schmeichel; Mæhle, Kjær, Christensen, Wass; Eriksen, Højbjerg, Delaney; Poulsen, Wind, Braithwaite. Finlandia: Hradecky; O’Shaughnessy, Arajuuri, Toivio; Uronen, Kamara, Sparv, Lod, Raitala; Pukki, Pohjanpalo.

 

Tutta da gustare Belgio-Russia, che si potrà vedere su Rai 1 e su Sky. In un Belgio orfano di Kevin De Bruyne e Axel Witsel, il commissario tecnico Martinez darà spazio a un tridente ultra offensivo composto da Dries Mertens, Thorgan Hazard e Romelu Lukaku. In mediana Dendoncker affiancherà l’inamovibile Tielemans con Castagne, in vantaggio su Meunier, e Carrasco sulle fasce. In difesa Alderweireld, Denayer e Vertonghen davanti a Courtois.

Per il ct della Russia Cercesov ecco un inedito 4-2-3-1 con Shunin in porta, Karavaev in vantaggio su Mario Fernandes per la corsia di destra per completare il quartetto difensivo composto anche da Dzhikiya, Semenov e Zhirkov. Zobnin e Ozdoev in mediana a supporto di Kuzyaev, Golovin e Miranchuk. Unica punta, Dzyuba.

Nei due precedenti agli Europei, due affermazioni del Belgio, con 7 gol segnati e 2 subiti. Cinque le fasi finali raggiunte dal Belgio, con la finale del 1980 quale miglior prestazione: a Roma la Germania Ovest lo sconfisse col punteggio di 2-1. Undici le edizioni disputate dalla Russia, che si laureò campione a Parigi nel 1960 (2-1 alla Jugoslavia dopo i tempi supplementari) ed è arrivata in finale sia nel 1964 a Madrid (2-1 per la Spagna) che nel 1972 a Bruxelles e nel 1988 a Monaco di Baviera perdendo rispettivamente 3-0 contro la Germania Ovest e 2-0 al cospetto dell’Olanda (di Van Basten uno dei gol più belli di sempre).