Cesare Prandelli
Cesare Prandelli

Brescia, 14 marzo 2020 - “In questo momento non puoi essere saggio, devi accettare la realtà. Ho perso degli amici, tifosissimi della Fiorentina. E' una cosa drammatica soprattutto per i familiari che non hanno potuto nemmeno stare vicino ai cari. Bisogna stare in casa, solo così possiamo aiutare le persone". Forse non tutti lo sanno, ma Cesare Prandelli è nato a Orzinuovi, in provincia di Brescia, in uno dei territori più colpiti dal Coronavirus. L'ex commissario tecnico della Nazionale azzurra sta vivendo sulla propria pelle quelli che sono gli effetti di una situazione che sta mettendo in ginocchio l'Italia intera, con il numero di contagiati che sale in maniera vertiginosa. 

"In un paesino piccolo come Orzinuovi - racconta Prandelli in un'intervista rilasciata all'emittente fiorentina Lady Radio - è bastata una partita di bocce con un paese del lodigiano per scatenare un focolaio. Ho parenti in quarantena, sono positivi ma sono a casa. I sacrifici li sta facendo chi sta in ospedale, i medici e gli infermieri. Forse abbiamo posticipato tutto di una settimana troppo tardi".

Compreso il calcio. "Sono uno sportivo ma penso a chi soffre e a chi è contagiato. Tutti dobbiamo fermarci e fare un passo indietro. Dobbiamo acquistare una dimensione umana". Quella che a Cesare Prandelli non è mai mancata.