Karl-Heinz Rummenigge (Ansa)
Karl-Heinz Rummenigge (Ansa)

Bologna, 31 marzo 2020 - "Dobbiamo concludere la stagione, a costo di farlo a settembre". Sono queste le parole di Karl-Heinz Rummenigge, amministratore delegato del Bayern Monaco. Il dirigente del club bavarese ha commentato il contesto nel quale si trovano le società di calcio in Europa.

"Non giocare a calcio per lungo tempo porterebbe gravi danni economici. Anche noi, che non abbiamo problemi finanziari al momento, soffriremmo questa crisi. Se la situazione sanitaria porterà ad un lungo rinvio della ripresa dei campionati, dovremo concludere le competizioni a settembre e iniziare la nuova stagione il prossimo inverno", propone il membro dell'Eca (associazione dei club europei).

A risentire di tutto ciò sarà anche il calciomercato: "Non verranno sferrati grandi colpi, ci sarà grande offerta di giocatori ma poche richieste. Le cifre subiranno grosse frenate e i prezzi si abbasseranno sensibilmente. Gli affari saranno più razionali".

Dal canto suo, il Bayern Monaco ha riflettuto sul nodo legato ai contratti in scadenza e alla crisi che colpisce i tanti lavoratori all'interno del club: "I nostri calciatori in scadenza riceveranno le stesse offerte che avevamo preventivato prima dello stop", afferma Rummenigge "i nostri dipendenti sanno che siamo un datore di lavoro serio e solido".

"Abbiamo pensato a tutti i nostri collaboratori", prosegue l'ad "e ci siamo preparati alla crisi poichè abbiamo un ufficio a Shanghai, in Cina. Lì la crisi è divampata a gennaio, perciò abbiamo preso delle precauzioni qui in Germania. Molti lavorano in smart-working e lo staff tecnico ha organizzato allenamenti online. In questo momento è fondamentale mantenere i contatti con le altre persone".