Matteo Berrettini, 25 anni, trattato dal fisioterapista appena dopo l’infortunio
Matteo Berrettini, 25 anni, trattato dal fisioterapista appena dopo l’infortunio
C’è una possibilità, per quanto ridotta, che Matteo Berrettini rimanga dentro il suo sogno, quelle Finals di Torino conquistate con un 2021 da urlo sui maggiori palcoscenici del tennis mondiale. Dopo la fitta agli addominali di domenica durante il match contro Zverev, tutto sembrava compromesso per il gigante romano. Le lacrime che gli scendevano inarrestabili nel guadagnare la rete per stringere la mano al rivale sembravano già una sentenza di ritiro dalla contesa. E invece rimane in programma il suo match di oggi contro il polacco...

C’è una possibilità, per quanto ridotta, che Matteo Berrettini rimanga dentro il suo sogno, quelle Finals di Torino conquistate con un 2021 da urlo sui maggiori palcoscenici del tennis mondiale.

Dopo la fitta agli addominali di domenica durante il match contro Zverev, tutto sembrava compromesso per il gigante romano. Le lacrime che gli scendevano inarrestabili nel guadagnare la rete per stringere la mano al rivale sembravano già una sentenza di ritiro dalla contesa.

E invece rimane in programma il suo match di oggi contro il polacco Hurkacz, il rivale forse meno temibile nel Gruppo Rosso del torneo dei migliori otto al mondo. La gara, che si doveva giocare nel primo pomeriggio, è stata spostata alle 21: segno che in ogni modo Matteo proverà a recuperare dal guaio muscolare rimediato domenica, e che ricorda in tutto e per tutto quello che lo tenne fermo per un paio di mesi a inizio anno, dall’Australian Open fino al torneo di Montecarlo. Proprio la durata di questo stop dovrebbe mettere in guardia dal coltivare troppe speranze sulla prosecuzione del torneo da parte del numero uno azzurro. Gli addominali sono tra i muscoli più sollecitati per i tennisti, la ’cerniera’ che regola e modula i movimenti tra il bustobraccio e le gambe.

Ieri Matteo si è sottoposto a una ecografia e a una risonanza per valutare l’entità dell’infortunio. Il problema muscolare non è stato giudicato così grave da imporre al giocatore e al suo staff di alzare la bandiera bianca.

Solo oggi si deciderà però se le Finals di Matteo siano finite qui o meno. Un test sul campo dirà la verità.

Nel caso Berrettini non ce la facesse, subentrerebbe Jannik Sinner, prima riserva, e avrebbe il “compito“ improbo di battere Hurkacz e poi Medvedev per sperare di approdare alla semifinale. L’altoatesino è sicuramente al livello del polacco che lo aveva scalzato di poco nello sprint per Torino, mentre in carriera ha perso due volte su due contro il russo numero 2 al mondo.

Ieri, nel Gruppo Verde, Novak Djokovic ha battuto il norvegese Casper Ruud per 7-6(4), 6-2. ‘Nole’ ha sfoggiato in crescendo, dopo aver sofferto un po’ nel primo set, tutta la sua esperienza. Non bastasse il numero 1 Atp che si porta addosso a conclusione d’anno per la settima volta, il serbo ha vinto le Finals già cinque volte e si conferma il favorito del torneo. In serata è andata poi in scena Rublev-Tsitsipas.

Fumata nera per l’ampliamento della capienza occupabile dal 60% al 67% al PalaAlpitour. Il Cts non ha concesso la deroga che avrebbe scongiurato quasi del tutto il rimborso dei biglietti venduti quando sembrava certo che il 75% della capienza del palasport sarebbe stata impegnabile. Così la grande festa di Torino è un po’ meno festa.

Paolo Grilli