di Leo Turrini Ma che freddo fa, a meno 32?!? Tanti sono adesso i punti di distacco coi quali Lewis Hamilton deve fare i conti. Un ritardo pesantissimo nei confronti di Max Verstappen. Una situazione inimmaginabile ad inizio stagione. Di più. Era dal remoto 2013 che il sette volte iridato non viveva una situazione simile. Quello fu il suo primo anno in Mercedes, al posto di Michael Schumacher. Era il periodo dell’apprendistato... "Non basterà". Hamilton ha appena firmato il prolungamento del contratto....

di Leo Turrini

Ma che freddo fa, a meno 32?!? Tanti sono adesso i punti di distacco coi quali Lewis Hamilton deve fare i conti. Un ritardo pesantissimo nei confronti di Max Verstappen. Una situazione inimmaginabile ad inizio stagione.

Di più. Era dal remoto 2013 che il sette volte iridato non viveva una situazione simile. Quello fu il suo primo anno in Mercedes, al posto di Michael Schumacher. Era il periodo dell’apprendistato...

"Non basterà". Hamilton ha appena firmato il prolungamento del contratto. Fino a tutto il 2023. Impossibile vederlo sull’orlo della abdicazione. Ma la botta (doppia!) di Zeltweg è stata tremenda.

"Non siamo all’altezza della Red Bull – ha ammesso l’uomo dei record – Stavolta la mia macchina non aveva il giusto equilibrio, sono stato anche costretto a fare passare il mio compagno Bottas. Pure la battaglia con la McLaren di Norris mi ha creato problemi...".

E a meno trentadue fa proprio freddo, tanto che Lewis non nasconde i dubbi sul futuro della stagione.

"So che in Mercedes stiamo preparando cose nuove per le prossime gare, da Silverstone in poi. Ma sono sincero: quello che avremo a disposizione non ci permetterà di colmare il divario nei confronti della Red Bull. Adesso Verstappen ha un vantaggio troppo grande, inutile fare finta di niente...".

Riscossa? C’è da dire che il tracciato del doppio appuntamento austriaco non si addiceva alle caratteristiche Mercedes: ma è ben strano che dopo tanto tempo la scuderia che era abituata a dominare ovunque si sia venuta a trovare così a disagio. Possibile dipenda tutto dalla obbligata rinuncia al Das, il sistema che nel 2020 permetteva ai piloti di gestire dal volante la convergenza delle ruote?

Il campionato, però, è ancora molto lungo. E dal prossimo Gran Premio di Inghilterra la Pirelli cambierà la pressione delle gomme posteriori. Toto Wolff ci punta parecchio. Resta l’interrogativo sollevato da Hamilton: ma sarà sufficiente?

Il nuovo re. Forse no, a giudicare dalla olimpica serenità di Max Verstappen.

Ieri il circuito dello Spielberg era davvero stipato di fans olandesi. In patria il ragazzo è un idolo assoluto, è ben più popolare di calciatori come De Ligt, De Vrji, Depay. E si vede.

"Tutto perfetto, è stato un week end fantastico – ha commentato l’asso arancione – La macchina è irresistibile, non abbiamo commesso nessun errore, la squadra mi sta assistendo nel modo migliore. Il mondiale? Ci penso da quando corro in Formula Uno, la classifica è molto incoraggiante ma sono sicuro che Hamilton e la Mercedes non stanno già pensando al 2022...".

Lui, neanche.