Lunedì 17 Giugno 2024
MANUEL MINGUZZI
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Parigi-Roubaix 2023 in tv: orari, percorso e favoriti

Oggi l’Inferno del nord sui ciottolati di Roubaix, Arenberg, Mons en Pevele e Carrefour de l’Arbre le fasi decisive della corsa: Pippo Ganna a caccia del mito

Parigi, 9 aprile 2023 - Si disputa in queste ore la Parigi Roubaix 2023, la regina delle Classiche del nord con il suo inferno sul pavé che premierà sicuramente i corridori più coraggiosi ma anche quelli più fortunati. Corridori graziati dal meteo: sul percorso non piove, ma splende al momento il sole. Come ha recentemente affermato Pippo Ganna, la Roubaix è una specie di roulette russa e oltre alla condizione fisica servirà rimanere in piedi e incolumi da cadute o forature, spesso decisive ai fini della corsa. Il percorso di oggi è sostanzialmente classico per la con la novità rappresentata dal ritorno del settore di pavé di Haspres che anticipa la nota Foresta di Arenberg. C’è grande attesa per il duello tra Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel, entrambi sconfitti al Fiandre da Tadej Pogacar, ma anche per la carta azzurra più importante, quel Pippo Ganna che vinse a Roubaix da junior e che ora si sente pronto per entrare nella storia. L’albo d’oro degli ultimi anni è di tutto rispetto, partendo da Greg Van Avermaet vincitore nel 2017, passando per Peter Sagan nel 2018, Philippe Gilbert nel 2019 e infine Sonny Corbelli nel 2021 e Dylan Van Baarle l’anno scorso.

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Sommario

Il percorso della Roubaix 2023
Il percorso della Roubaix 2023

Percorso con 29 settori di pavé

Saranno 256 i chilometri da percorrere da Parigi a Roubaix, con arrivo nel classico velodromo intitolato ad André Petrieux, e 55 i chilometri sul ciottolato suddivisi in 29 settori il cui indice di difficoltà è catalogato dal numero di stelle (una per i più facili, cinque per quelli più difficili). Il primo settore è ormai diventato una istituzione e sarà il Troisvilles a Inchy di 2.2 chilometri situato al chilometro 96 di corsa, ma la Roubaix vera e propria, come sempre, partirà nei pressi della Foresta di Arenberg, di poco anticipata dal ritorno del settore di Haspres. La Foresta è il vero spartiacque della corsa con 2.3 chilometri in leggera salita e ciottolati veri, ispidi e duri su cui servirà restare nelle prime posizioni del gruppo per evitare guai, cadute o perdite di tempo che potrebbero rivelarsi fatali per il prosieguo della corsa. Inserita nel 1968, la Foresta di Arenberg è da sempre punto cruciale della Roubaix.

Superata la Foresta, la corsa avrà una fase centrale con tre settori catalogati con quattro stelle, sono il Wandignes al chilometro 174, il Sars et Rosiere al chilometro 185 e l’Auchy Orchies a Bersée al chilometro 202. Qui si entrerà negli ultimi cinquanta chilometri e saranno decisivi. Al chilometro 208 parte il settore a cinque stelle di Mons en Pevele lungo 3 chilometri che può dare vita a qualche affondo di una certa intensità, mentre i successivi quindi chilometri avranno settori relativamente facili da due o tre stelle, che anticiperanno il succoso finale. Negli ultimi venti chilometri due settori determinanti, prima Camphin En Pevele di 1.8 chilometri a quattro stelle situato a 19 dal traguardo, poi il mitico Carrefour de l’Arbre, ultima difficoltà della Roubaix, con cinque stelle di difficoltà per una lunghezza di 2.1 chilometri a 16 dal traguardo. Facili invece gli ultimi tre settori con il Grouon a due stelle, il Willems a Hem a due stelle e la passerella del settore dedicato a Charles Crupelandt a una stella situato poco prima dell’ingresso nel velodromo. A 800 metri dall’arrivo si entra al Velodromo dove i corridori transiteranno una prima volta sulla linea di arrivo con il classico suono di campana e poi ultimo giro con il vincitore che potrà trionfare a mani alzate.  

Favoriti: duello Van Aert-Van der Poel

C’è una squadra che parte con grandi ambizioni per la Roubaix 2023 ed è la Jumbo Visma. Di fatto, i ‘gialli’ possono contare su tre punte importanti al loro arco, la prima è ovviamente Wout Van Aert, ma in caso di eccessivo marcamento, potrebbero diventare carte determinanti i sempre competitivi Cristophe Laporte e, soprattutto, il vincitore 2022 Dylan Van Baarle. La squadra rivale appare la Alpecin con il solito Mathieu Van der Poel, vincitore alla Sanremo e secondo al Fiandre battuto solo dallo straordinario Tadej Pogacar, assente alla Roubaix. A sostenere la squadra dell’olandese anche la preziosa carta Jasper Philipsen, vincitore alla Scheldeprijs, quarto alla Dwars Vlaanderen e primo alla De Panne. Ma quello che dovrebbe essere un duello tra WVA e VDP può diventare un triello, considerando quel Pippo Ganna secondo alla Sanremo e vincitore da junior proprio sul traguardo di Roubaix. L’azzurro si è preparato in maniera specifica sulla corsa regina e avrà a supporto una squadra di livello con Michal Kwiatkowski, Connor Swift e Luke Rowe a rappresentare uomini di grande sostanza e rendimento.

Allargando il lotto dei protagonisti anche agli outsider, occorre citare il solito passistone svizzero Stefan Kung della Groupama, capitano unico vista l’assenza del compagno Arnaud Demare, il solido danese Kasper Asgreen della Deceuninck, la coppia Mads Pedersen e Jasper Stuyven della Trek Segafredo, il giovane talento olandese Arnaud De Lie della Lotto e il sempre temibile Matej Mohoric della Bahrain. Una menzione d’onore va fatta ovviamente per Peter Sagan che cercherà gli ultimi sussulti della carriera, sfruttando anche il compagno Anthony Turgis, l'anno scorso secondo a Sanremo. Altri possibili corridori da tenere d’occhio sono Nils Politt della Bora, Alexander Kristoff della Uno-X, Sep Vanmarcke della Israel, John Degenkolb della DSM, la coppia della Movistar composta da Ivan Garcia Cortina e Oiker Lozano e infine l’eterno, ma ormai in calo, Greg Van Avermaet della Citroen-Ag2R. Per quanto riguarda gli italiani, detto di Pippo Ganna, l’uomo con più possibilità, si registra l'assenza di Alberto Bettiol e una compagine abbastanza ridotta con Jonathan Milan, Matteo Trentin e Davide Ballerini come corridori da tenere d’occhio. Il primo ha potenza e sparata giuste per fare bene, il secondo potrebbe avere maggior spazio data l'assenza di Pogacar nella Uae mentre il terzo può diventare protagonista in una squadra, la Deceuninck, con una gerarchia ancora tutta da decidere.  

Dove vedere la Roubaix in tv

La Roubaix 2023 si corre il giorno di Pasqua, domenica 9 aprile, e sarà trasmessa in diretta sia in chiaro sia a pagamento. La Rai sarà live dalle 13 su Raisport Hd per passare su Raidue per le fasi finali dalle ore 16 con telecronaca di Francesco Pancani e Alessandro Petacchi. In streaming su Raiplay. Live integrale invece di Eurosport 1, canale 210 di Sky, a partire dalle 10.30 con telecronaca di Luca Gregorio e Riccardo Magrini. In streaming su Discovery Plus.

I favoriti della Roubaix 2023 (di Angelo Costa)