Mcgowan e Chimenti
Mcgowan e Chimenti

Franco Chimenti, Presidente Federazione Italiana Golf e Vicepresidente Vicario Coni: “Organizzare l’Open d’Italia in una situazione così delicata e complessa come quella attuale sembrava impossibile e inimmaginabile. La Federazione Italiana Golf ha profuso degli sforzi enormi per assicurare continuità a questo prestigioso torneo.  Grazie alla Regione Lombardia, all'European Tour, allo Chervò Golf Club e al suo Presidente Apicella e ad Infront e a tutti gli sponsor, a partire da DS Automobiles Italia e Rolex, per aver dato supporto alla riuscita dell'Open d'Italia, un torneo di grande tradizione e un appuntamento irrinunciabile nel calendario dell'European Tour.

Complimenti ai 114 giocatori che hanno preso parte alla gara con spirito collaborativo. Sono state ben 26 le nazioni rappresentate per un torneo giunto alla sua 77ª edizione che quest'anno è stato ospitato per la 41ª volta in Lombardia, una regione che ha il primato nazionale di strutture golfistiche (70) e di tesserati FIG (23.700). Congratulazioni al vincitore Ross McGowan, al miglior italiano Guido Migliozzi, che ci regalerà tante altre soddisfazioni, e a tutti gli azzurri scesi in campo. Un'esperienza unica per i nostri giovani e in particolare per il campione paralimpico Tommaso Perrino, la cui partecipazione rappresenta una bellissima pagina per il golf italiano all'insegna dell'inclusione.

Appuntamento al 2021 quando l'Open d'Italia verrà giocato sul percorso di gara del Marco Simone Golf & Country Club pronto ad ospitare la Ryder Cup 2023. Il prossimo anno probabilmente avremo due tappe dell’European Tour: sarebbe davvero un gran risultato per il nostro Paese e per tutto il movimento golfistico. L’auspicio è che nel frattempo il virus sarà stato sconfitto consentendo un ritorno alla normalità per continuare a far crescere tutti insieme il nostro meraviglioso sport”.

Ross McGowan: “Nella mia testa c'è un festival di emozioni. Sono strafelice della mia vittoria e di come sia riuscito a ritrovare il feeling di gioco giusto. La svolta della gara è arrivata con il birdie alla buca 16 quando ho messo a segno un ottimo colpo dal bunker che mi ha dato slancio per poi realizzare il colpo vincente alla 18. Non mi aspettavo questo successo perché non mi sentivo in grande forma all'inizio della settimana e avevo paura che il campo non si addicesse alle mie caratteristiche. Giorno dopo giorno, però, ho acquisito più fiducia soprattutto nei colpi intorno al green. Ora voglio rilassarmi davanti a un bel bicchiere di vino rosso e assaporare questo momento".

Guido Migliozzi: "Sono felice per la mia prestazione nel round finale. Ho espresso un ottimo gioco da tee a green mentre ho avuto qualche incertezza nei putt dalla corta distanza. Ora mi godo il riconoscimento di miglior azzurro nell'Open d'Italia e poi mi concentrerò sui prossimi tornei sperando di raggiungere delle vittorie nei prossimi tornei così da guadagnarmi un posto nella gran finale che chiude la stagione a Dubai".

Gli altri italiani - Federico Maccario e Francesco Laporta hanno concluso appaiati al 30° posto con 276 (-12). Il primo, 26enne nato a Nizza in Francia, tre titoli sull’Alps Tour, ha girato in 68 (-4) colpi con quattro birdie, guadagnando undici posizioni. “Non pensavo - ha detto - di esprimermi in maniera così regolare e in crescendo nei quattro giri e di concludere con un round bogey free dovuto a un mix di qualità e precisione. Devo peraltro ringraziare il mio caddie Edoardo Lapo Imperatore per il suo supporto. E ora al lavoro con tecnico, preparatore atletico e mental coach: ho ancora tanto da fare per migliorare ulteriormente”.

Laporta, 30enne di Castellana Grotte, dominatore lo scorso anno del Challenge Tour con due titoli e la leadership nell’ordine di merito in una stagione iniziata con il successo nel Campionato Nazionale Open, si è espresso con un parziale di 69 (-3, cinque birdie, due bogey) recuperando due posti in classifica. “Sono partito molto bene - ha spiegato - poi come nei giorni precedenti ha perso un po’ di ritmo nelle seconde nove buche, Sono comunque soddisfatto della mia prestazione, sicuramente buona. È migliorato il mio gioco con il putter, mentre devo risolvere qualche problema con il driver e tornare subito in palestra, che non ho potuto praticare questa settimana, per fare lavoro fisico”.

Hanno terminato tutti e tre con uno score di 70 (-2) Lorenzo Gagli (quattro birdie, due bogey), 55° con 281 (-7), Lorenzo Scalise (cinque birdie, tre bogey), 63° con 283 (-5), e Renato Paratore (sei birdie, quattro bogey), 65° con 284 (-4).