Francesco Molinari
Francesco Molinari

PRIMO GIRO: Ci si aspettavano delle risposte da Francesco Molinari dopo la delusione della scorsa settimana e l'azzurro non si è fatto attendere. A Pacific Palisades, in California nel primo giro del The Genesis Invitational, sul percorso del Riviera Country Club (par 71) Chicco Molinari ha cominciato con il piede giusto. L'azzurro, che ha scelto il Riviera quale campo di allenamento dopo il trasferimento al Los Angeles, è infatti 12° con 68 (-3): partito dalla buca 10, è inciampato subito in un bogey. Immediata la reazione con un birdie, a cui ne hanno fatto seguito altri tre (per un totale di quattro), di cui uno alla 9, l'ultima giocata. Dopo il passo falso iniziale prova senza macchie per il torinese, uscito al taglio nel torneo nel 2020, che è ora distante 4 colpi dal leader.

Sul percorso che nel 2028 sarà il campo di gara, sponda golf, delle Olimpiadi di Los Angeles, si è portato al comando Sam Burns. Il 24enne di Shreveport (Louisiana) con zero titoli sul circuito, ha realizzato un parziale di 64 colpi (-7) risultato di 7 birdie (di cui tre consecutivi nelle ultime buche), un eagle e due bogey. L'americano guida il leaderboard con due colpi di vantaggio sul connazionale Max Homa e sull'inglese Matthew Fitzpatrick, entrambi secondi con 66 (-5).

Francesco Molinari è in buona compagnia, appaiato a Johnson, numero 1 mondiale e grande favorito della vigilia, Brooks Koepka (vincitore due settimane fa del Phoenix Open) e Jordan Spieth, reduce da due Top 5 consecutive e a secco di vittorie dal 2017 (The Open). Tra i big buona prova anche per Patrick Cantlay (leader della FedEx Cup e ottavo nel world ranking), 4° con 67 (-4) al fianco, tra gli altri, di 7 giocatori (tra questi anche il cileno Joaquin Niemann). Mentre è 19/°(69, -2) l'australiano Adam Scott, campione uscente. Punteggio identico per Jim Furyk (capitano del Team Usa alla Ryder Cup 2018 di Parigi) che, all'età di 50 anni, sfodera un giro bogey free (l'unico a riuscirci insieme a Tyler McCumber, 4/o). Ma al 19° posto c'è anche Tae Hoon Kim. Il sudcoreano, che ha ricevuto una esenzione da uno sponsor per giocare la competizione, alla buca 16 (par 3) da 168 yard (oltre 153 metri) e con un ferro 7, ha realizzato un "ace" da applausi.

In California è invece 34° (70, -1) lo spagnolo Jon Rahm, numero 2 mondiale. Gara in salita per Collin Morikawa e Rory McIlroy, entrambi 85/i (73, +2). Deludono Bryson DeChambeau, 105/o con 75 (+4), e Justin Thomas, 117° con 77 (+6).

PROLOGO: Otto tra i migliori dieci giocatori al mondo si sfidano al The Genesis Invitational, torneo del PGA Tour – arrivato alla 95/a edizione – che da giovedì 18 a domenica 21 febbraio in California vedrà tra i protagonisti anche Francesco Molinari e metterà in palio un montepremi complessivo di 9.300.000 dollari.

I campioni in gara – A Pacific Palisades Chicco Molinari dovrà fare i conti con altri campionissimi della disciplina. Da Dustin Johnson, numero 1 mondiale, a Jon Rahm (n.2). Da Justin Thomas (n.3) a Xander Schauffele (n.4). Nel field, tra gli altri, ci saranno anche Collin Morikawa (n.6), Rory McIlroy (n.7), Patrick Cantlay (n.8) e Bryson DeChambeau (n.10). All’appello, per quel che riguarda la Top 10 del world ranking, mancheranno solo Tyrrell Hatton (n.5) e Webb Simpson (n.9). Nel field anche altri big come Brooks Koepka (a segno nel Phoenix Open) e Jordan Spieth, reduce da due Top 5 consecutive.

Chicco Molinari ci prova – Dopo l’ottavo posto al The American Express e il decimo al Farmers Insurance nelle prime apparizioni del 2021, Molinari s’è concesso un turno di riposo al Phoenix Open. Poi è tornato in gara all’AT&T Pebble Beach Pro-Am, chiuso al 59/o posto. E ora nel distretto occidentale di Los Angeles (dov’è s’è trasferito insieme alla sua famiglia) punta al riscatto. Ad ospitare la competizione sarà il Riviera Country Club, lì dove il torinese (nuovo membro del Riviera) s’è più volte allenato per preparare la nuova stagione.