Giro d'Italia, Primoz  Roglic in maglia rosa (Ansa)
Giro d'Italia, Primoz Roglic in maglia rosa (Ansa)

Bologna, 11 maggio 2019 - La tappa 1 del Giro d'Italia 2019 è un'anomala cronoscalata che parte dal centro di Bologna per arrivare al santuario di San Luca: anomala, perché i corridori più attesi scendono tutti in pista all'inizio a causa di un'allerta meteo poi rientrata. E' proprio nelle prime pedalate che fa la differenza Primoz Roglic, l'unico atleta a scendere sotto il muro dei 13', portando a casa la frazione e la maglia rosa. Prima di esultare però lo sloveno ha dovuto attendere l'entrata in scena di Simon Yates, l'unico tra i big a partire nel lotto finale: il britannico perde 19'' ma riesce a scavalcare Vincenzo Nibali, che si accontenta del terzo gradino del podio a 23'' dalla vetta della classifica. A deludere è invece Tom Dumoulin, che arriva al traguardo con un tempo di 13'22'': lo stesso di un sorprendente Miguel Angel Lopez, decisamente non uno specialista delle corse contro il tempo a differenza dell'olandese.

Seconda tappa. Orari tv, percorso e favoriti

Ordine d'arrivo e classifica generale

1)Primoz Roglic (TJV) in 12'54'' 
2)Simon Philip Yates (MTS) +19''
3)Vincenzo Nibali (TBM) +23''
4)Miguel Angel Lopez Moreno (AST) +28''
5)Tom Dumoulin (SUN) +28''
6)Rafal Majka (BOH) +33''
7)Tao Geoghegan Hart (INS) +35''
8)Laurens De Plus (TJV) +35''
9)Bauke Mollema (TFS) +39''
10)Damiano Caruso (TBM) +40''









LA CRONACA - Ad aprire il Giro è Tom Dumoulin, che come da previsioni soffre gli ultimi 2 km in forte pendenza e chiude la sua prova in 13'22''. Chi invece non delude è Vincenzo Nibali, primo all'intermedio grazie a un tempo di 6'52'': lo Squalo al traguardo guadagnerà poi 5'' su Dumoulin e Miguel Angel Lopez(autore di una prestazione al di sopra delle aspettative), ma a prendersi presto i riflettori è Primoz Roglic, il favorito numero uno per il successo della frazione e dell'intero Giro. Lo sloveno termina la sua prova in 12'54'': ben 23'' meglio di Nibali, sul quale il grande protagonista della marcia di avvicinamento alla corsa rosa ha guadagnato 19'' solo sull'ascesa di San Luca. Il tempo stratosferico di Roglic emerge ulteriormente pensando ai distacchi degli altri uomini con ambizioni di classifica: Bob Jungels, Davide Formolo, Mikel Landa e Ilnur Zakarin pagano un ritardo rispettivamente di 46'', 50'', 1'07'' e 1'20''. Rafal Majka e Bauke Mollema lasciano sull'asfalto 33'' e 39'', mentre nella top 10 brilla a sorpresa l'astro nascente Tao Geoghegan Hart del neonato Team Ineos, che chiude la cronometro in 13'29'': a deludere è il suo compagno di squadra Pavel Sivakov, fresco vincitore del Tour of the Alps, che perde oltre 1' da Roglic. L'ultimo a poter insidiare lo sloveno è Simon Yates, l'unico tra i big a ignorare l'allerta meteo: lo scenario non si avvera, con il britannico capace solo di scavalcare il tempo di Nibali ma non quello dello sloveno, che porta a casa successo di tappa e maglia rosa.