Cristiano Ronaldo, 36 anni, con Massimiliano Allegri, 53: prove di intesa
Cristiano Ronaldo, 36 anni, con Massimiliano Allegri, 53: prove di intesa
di Paolo Grilli L’Allegri-bis alla Juve inizia, stando alle parole, tra confortanti certezze ("sono un aziendalista, in totale sintonia con la società, devo creare valore coi risultati") e piccole avvisaglie di rivoluzione. Sì, non si può parlare di restaurazione bianconera solo perché si è reinsediato il tecnico dell’ultimo ciclo vincente: il tempo ha mutato i rapporti di forze interni alla Signora, e un timoniere non può prescindere dalla direzione del vento. Si pensi a Ronaldo. Il suo score di gol con la Juve è al di sopra...

di Paolo Grilli

L’Allegri-bis alla Juve inizia, stando alle parole, tra confortanti certezze ("sono un aziendalista, in totale sintonia con la società, devo creare valore coi risultati") e piccole avvisaglie di rivoluzione. Sì, non si può parlare di restaurazione bianconera solo perché si è reinsediato il tecnico dell’ultimo ciclo vincente: il tempo ha mutato i rapporti di forze interni alla Signora, e un timoniere non può prescindere dalla direzione del vento.

Si pensi a Ronaldo. Il suo score di gol con la Juve è al di sopra di ogni sospetto, viaggia su cifre da campionissimi, ma cosa si può dire del suo apporto al gioco e, in ultimo, al rendimento della squadra? "Ronaldo è un grandissimo campione – ha detto Allegri – un giocatore straordinario e un ragazzo intelligente. Ho parlato con lui, gli ho detto che è un anno importante e che sono molto contento di ritrovarlo. Ha una responsabilità maggiore rispetto a tre anni fa, quando la squadra era più anziana ed esperta. Mi aspetto molto sul piano della responsabilità".

Tradotto: più lavoro per la squadra, che si tratti di giocare come punta centrale (la soluzione più desiderata da Max, potendo in questo modo far correre intorno a lui Morata e Chiesa, ma anche Dybala) o anche come esterno d’attacco sinistro, il ruolo che CR7 ha sempre avuto in bianconero facendo però solo “il possibile“ in fase di copertura. Responsabilità per Ronaldo (ieri la sorella Katia Aveiro ha fatto sapere di essere ricoverata per Covid a Madeira, e di essere però in miglioramento) vorrà dire anche accettare un turnover più spinto, tanto che Allegri ha parlato di "gestione" delle risorse. Senza risparmiarsi una stoccata scherzosa a Bonucci. "Leo se rivuole la fascia di capitano, lui che era anche andato via, può comprarsela".

Il rapporto del tecnico con Dybala è diverso. "Paulo ha i numeri dalla sua parte – ha subito detto Allegri –. L’anno scorso non ha fatto una annata straordinaria, ora ha la possibilità di dimostrare il suo valore, l’ho lasciato che era un ragazzo e ora l’ho ritrovato uomo". Una dichiarazione per il “tuttocampista“ argentino che prelude probabilmente al suo rinnovo, mai così sofferto. Ma ora tutto sembra potersi risolvere.

Il tecnico livornese ha parlato di scelta d’amore per raccontare il suo ritorno a Torino. "Per la Juve ho rifiutato due volte il Real", ha detto. Nel giorno in cui il presidente Agnelli afferma di amare le vittorie "corto muso" di Allegri (così sconfessando i propositi che avevano portato a ingaggiare Sarri e Pirlo), torna inevitabile anche il tema Champions. "E’ un desiderio", taglia corto Allegri. Uno che l’ha sfiorata due volte, e che sa quanto sia dura arrivare fino a lì.