Aveva 77 anni e, quando prendeva la parola, tutti tacevano. Rapiti dal suo carisma e dalla sua conoscenza della pallacanestro.

Ci ha lasciato Dusan Ivkovic che, a Belgrado, continuava a combattere, coraggiosamente, contro una malattia polmonare che lo aveva costretto a ricorrere alle terapie intensive.

Uno dei grandi tecnici dell’ex Jugoslavia, capace di vincere due Euroleghe con l’Olympiacos, una Saporta, sempre con il club greco, nel 2000 contro la Virtus di Messina, due Korac con Partizan e Paok, un’Uleb Cup con la Dinamo Mosca. Con la Jugoslavia l’argento alle Olimpiadi di Seul nel 1988, l’oro ai Mondiali del 1990 e due volte oro agli Europei, nel 1989 e nel 1991, prima della dissoluzione dello stato Jugoslavo. Ancora oro nel 1995 con la Serbia: inimitabile nella sua professionalità e nella capacità di gestire anche i giocatori più difficili.