Lunedì 20 Maggio 2024

Esino Doc. Microclima fluviale

Comprende rosso, bianco fermo e frizzante

La nostra storia. La denominazione – nata nel 1995 – prende il nome dal secondo corso d’acqua più importante delle Marche, l’Esino, in passato utilizzato dall’imperatore Augusto come confine territoriale.

Il territorio. Il fiume Esino nasce ai piedi dell’Appennino, percorre tutta la valle da cui prende il nome, accarezza la storica città di Jesi e arriva placido all’Adriatico.

Nel suo percorso tocca alcuni dei distretti produttivi più famosi per la loro vocazione agricola e la concentrazione di aziende vitivinicole.

Il comprensorio è estremamente variegato per orografia, suoli ed esposizioni.

Il corso d’acqua contribuisce a quel microclima che influenza il territorio enoico circostante, conferendo quindi particolari caratteristiche sia all’Esino Bianco, che comprende anche una tipologia Frizzante, sia all’Esino Rosso.

A livello amministrativo la denominazione comprende l’intero territorio della provincia di Ancona e i comuni di Matelica, Esanatoglia, Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco in provincia di Macerata.

Caratteristiche. L’Esino Bianco è considerato un vino moderno, con la sua alcolicità contenuta è vocato ad un consumo più immediato, e quindi apprezzato da un pubblico che ricerca un vino in grado di offrirsi ad un’ampia scelta di abbinamenti. Si presenta con un intenso e cristallino giallo paglierino. Il verdicchio delinea una dinamica gustativa dove la struttura al palato risulta scorrevole e l’acidità e sapidità predominano.

In parallelo si incontrano note olfattive intense che riportano alla pesca, ananas e mela, a sentori floreali e agrumati con striature vegeta- li.

Diverso il percorso organolettico dell’Esino Rosso; il cui rosso rubino intersecato da riflessi violacei accompagna verso un profumo intenso di amarena e spiragli floreali che ricordano la violetta, esattamente come le note astringenti, acide e sapide che risultano al palato.