Domenica 14 Luglio 2024

Sismabonus 110%: stop alla classificazione sismica

Decreto / Addio all’obbligatorietà della certificazione

Il Sismabonus sensibilizza i cittadini sul rischio sismico

Il Sismabonus sensibilizza i cittadini sul rischio sismico

Il Superbonus 110% ha incrementato la possibilità di estendere la super detrazione fiscale agli interventi Sismabonus, riguardanti i lavori di miglioramento sismico degli edifici. Il legislatore ha ritenuto non più necessario associare l’aliquota di detrazione al numero di passaggi di classe di rischio sismico. In questo modo viene eliminata la diversa premialità offerta in funzione del grado di miglioramento sismico raggiunto, estendendo il Superbonus a qualsiasi intervento strutturale che va dal semplice consolidamento statico fino al miglioramento sismico, purché per edifici situati nelle zone a rischio. La classificazione sismica è nata per sensibilizzare i cittadini riguardo il rischio sismico delle abitazioni. La detrazione per gli interventi antisismici del tradizionale Sismabonus erano erogate con percentuali diversificate a seconda del livello di miglioramento sismico perseguito: pari al 70% (75% su parti condominiali) se a seguito degli interventi derivava una riduzione della vulnerabilità sismica tale da determinare il passaggio a una classe di rischio inferiore; all’80% (85% su parti condominiali), se si passava a due classi di rischio inferiori. Per analoghi interventi strutturali di consolidamento statico, o per interventi di miglioramento sismico eseguiti in edifici ricadenti nella zona a basso rischio sismico, valgono le tradizionali detrazioni fiscali al 50% della ristrutturazione edilizia. L’art. 119 comma 4 del D.L. 19/05/2020 n. 34 afferma ora invece che «per gli interventi di cui ai commi da I-bis a 1-septies dell’articolo 16 del decreto-legge n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013 l’aliquota delle detrazioni spettanti è elevata al 110 per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021». Di fatto, si elimina così ogni distinzione tra l’intervento di consolidamento statico, miglioramento sismico con riduzione di una sola classe di rischio o intervento con riduzione di due classi di rischio.