Venerdì 19 Luglio 2024

Ottenere il bonus mobili senza ristrutturazioni

Il quesito è sorto durante alcuni lavori sulle parti comuni di un edificio: ecco la risposta

Il diritto sussiste solo se i beni sono destinati ad arredare parti comuni

Il diritto sussiste solo se i beni sono destinati ad arredare parti comuni

La questione nasce dal quesito posto da un contribuente al Fisco. In sostanza, l'uomo, dopo aver avviato i lavori di manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio nel quale è proprietario di due unità abitative su tre totali, e precisamente di rifacimento dell’intonaco e pittura interna del vano scale, ha chiesto se può ottenere il bonus mobili per l’acquisto di arredi destinati a uno degli ambienti di sua proprietà. A far chiarezza sulla faccenda è intervenuta l'Agenzia delle Entrate, che ha spiegato che, quando si effettua un intervento di recupero del patrimonio edilizio sulle parti condominiali di edifici residenziali, compresi gli interventi di manutenzione ordinaria, i condòmini hanno diritto al bonus mobili, ciascuno per la propria quota, solo se i beni acquistati sono destinati ad arredare queste parti comuni. Al contrario, non si può usufruire dell’agevolazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati alla propria unità immobiliare. In quest'ultimo caso, infatti, il bonus riguarda gli immobili oggetto di manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni degli edifici residenziali) o manutenzione straordinaria, oltre che per il restauro e il risanamento conservativo e per la ristrutturazione edilizia. In altre parole, il bonus mobili 'senza ristrutturazioni' non equivale a un'agevolazione che si può ottenere anche senza la realizzazione di intervento alcuno, quanto piuttosto che suddetti interventi non debbano necessariamente qualificarsi come una ristrutturazione edilizia ai sensi del Dpr 380/2001, meglio noto come "Testo unico edilizia".