Venerdì 19 Luglio 2024

Cosa accade in caso di mancata comunicazione ENEA

Termini / Va presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori svolti

L'invio della comunicazione dati all'ENEA è requisito fondamentale

L'invio della comunicazione dati all'ENEA è requisito fondamentale

Un’ordinanza della Cassazione stabilisce che l'invio della comunicazione dati all'ENEA è requisito fondante per l'Ecobonus. La Cassazione ha dovuto fare i conti con una contribuente che non ha inviato la comunicazione relativa all’installazione di pannelli fotovoltaici e lavori di riqualificazione energetica. A seguito della contestazione da parte dell'agenzia, la stessa contribuente presentava documentazione tardiva. Per l’Agenzia delle Entrate il contribuente può ritardare rispetto ai 90 giorni dalla fine lavori, ma deve provvedere entro i termini per la dichiarazione attraverso la “remissione in bonis” dell’articolo 2 del Dl 16/2012, versando pure la sanzione di 250 euro. Nell’ordinanza n. 34151 del 21 novembre, la Cassazione asserisce che tale adempimento tardivo suggerito dalla prassi non può portare al mantenimento dell'Ecobonus. I giudici della suprema corte hanno affermato che «l’omessa comunicazione preventiva all’ENEA entro un termine specifico costituisce causa ostativa alla concessione delle agevolazioni relative agli interventi di riqualificazione energetica». Viene spiegato che la relativa norma ha come obiettivo il controllo dell’effettiva spettanza dell’agevolazione, consentendo d’effettuare i controlli. Per la Cassazione, le comunicazioni all'ENEA per l'Ecobonus hanno come obiettivo la tutela dell’ambiente, perché necessarie all'accertamento del collegamento dei lavori effettuati ai benefici che li rendono meritevoli delle agevolazioni. La possibilità di mettersi in regola con il Fisco è prevista per una lunga lista di errori formali, ma non per la mancata comunicazione all’ENEA. Fin dall’entrata in vigore dell’Ecobunus, questa costituisce uno dei documenti necessari per poter beneficiare della detrazione per le spese di riqualificazione energetica. È fondamentale trasmettere all’ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.