Mercoledì 22 Maggio 2024
LUCA RAVAGLIA
Eventi e Fiere

Focus sulla frutta in guscio. Un tesoro da 300 milioni

Ismea e Masaf in fiera organizzeranno un appuntamento tematico. Così si alimenta un’industria dolciaria apprezzata in tutto il mondo.

Focus sulla frutta in guscio. Un tesoro da 300 milioni

Focus sulla frutta in guscio. Un tesoro da 300 milioni

Sono tante le iniziative che a Macfrut saranno dedicate alla valorizzazione e alla conoscenza di un settore che vale alla produzione oltre 300 milioni di euro e alimenta un’industria dolciaria apprezzata in tutto il mondo. Anche quest’anno la frutta in guscio italiana è protagonista dello spazio espositivo targato Ismea -Masaf al Macfrut di Rimini, con diverse iniziative a sostegno della promozione e della conoscenza della filiera.

L’appuntamento clou è previsto il 9 maggio con gli ’Stati generali della Frutta in guscio italiana’ che si terranno presso la Sala Neri alle 15.30.

L’evento rappresenta una tappa fondamentale della campagna ’Frutta in guscio. Dentro c’è l’Italia’, promossa dal Masaf e realizzata da Ismea per contribuire al percorso di valorizzazione e rilancio del ricco paniere di varietà territoriali di nocciole, mandorle, pistacchi, noci, castagne e carrube.

L’incontro si pone come un momento di confronto tra esperti Ismea, rappresentanti delle organizzazioni dei produttori e delle loro unioni, docenti ed esperti di marketing e comunicazione e rappresentanti della grande distribuzione e servirà a tracciare le future linee d’indirizzo strategico del settore con il supporto di dati di mercato forniti da Ismea e di analisi di marketing, posizionamento e abitudini dei consumatori realizzate dall’Università La Sapienza di Roma.

Concluderà i lavori il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura Luigi D’Eramo. Lo spazio espositivo Ismea-Masaf (stand 027/067) nel padiglione D5, ospiterà gli stand di alcune associazioni e consorzi in rappresentanza della filiera della frutta in guscio (noce, nocciola, mandorla, pistacchio, castagna) e farà da sfondo a eventi di primissimo piano come il convegno inaugurale della fiera, previsto per mercoledì 8 maggio alle 12 alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida.

A seguire, sempre mercoledì 8 maggio alle 15.30 Ismea presenterà l’osservatorio statistico-economico sulla frutta in guscio: un sistema integrato di dati, in costante aggiornamento, a supporto degli operatori, con i trend sulla produzione dei principali attori mondiali, gli sviluppi del commercio con l’estero e le dinamiche dei consumi delle famiglie italiane.

Giovedì 9 maggio alle 12 sarà invece la volta della premiazione dei progetti di marketing sulla frutta in guscio realizzati dagli studenti magistrali del corso di laurea in Marketing e Comunicazione della Sapienza.

La filiera della frutta in guscio conta un valore della produzione alla fase agricola di oltre 300 milioni di euro, per due terzi riconducibile alla sola coltivazione del nocciolo. È la dimensione economica della frutta in guscio valutata ai prezzi di base. Una base agricola organizzata che muove gli ingranaggi di una filiera industriale costituita da realtà di prima trasformazione (sgusciatori ed essiccatori) e da industrie dolciarie con una spiccata propensione all’esportazione.

Nelle campagne italiane la frutta in guscio coinvolge una superficie di oltre 190 mila ettari (per il 30% biologica), cresciuta di quasi il 50% in meno di dieci anni. I dati censuari dell’Istat attribuiscono il primato al nocciolo con il 47% degli ettari complessivi, seguito dal mandorlo (23%) e dal castagno (21%).

Alla noce fa riferimento un altro 5% della superficie del settore, contro il 2% del pistacchio e una quota analoga (residua) ripartita tra le altre specie.

Nel complesso, la produzione di frutta in guscio si aggira attorno alle 270 mila tonnellate, con 103 mila tonnellate di nocciole, circa 78 mila di mandorle e 70 mila di castagne e marroni.

Negli ultimi anni è cresciuta la superficie investita a frutta in guscio in Italia, anche se gli eventi climatici eccezionali hanno penalizzato le rese di produzione, limitando l’offerta.

Quanto ai rapporti con l’estero, l’import-export di frutta in guscio genera nella bilancia commerciale un disavanzo valutario attorno ai 750 milioni di euro. Le importazioni, che alimentano una spesa annua di oltre 1,3 miliardi di euro, si rapportano a un export di circa 600-700 milioni. Tra i fornitori esteri emergono Stati Uniti e Turchia, seguiti da Spagna e Cile, mentre le esportazioni sono dirette principalmente in Europa, con una prevalenza delle vendite in Germania e Francia.