Venerdì 19 Luglio 2024

Prato è un marchio. Innovazione e tradizioni nell’arte del tessile. Grazie al Centro 5G

Regione al fianco delle imprese per lo sviluppo di nuove tecnologie e creazione di posti di lavoro a salvaguardia del distretto tessile. Sempre più efficienza grazie a intelligenza artificiale e blockchain.

Prato è un marchio. Innovazione e tradizioni nell’arte del tessile. Grazie al Centro 5G

Prato è un marchio. Innovazione e tradizioni nell’arte del tessile. Grazie al Centro 5G

Il distretto tessile di Prato è uno dei più grandi centri a livello internazionale per le produzioni di filati e tessuti. Vi operano oltre 6.600 imprese che producono tessuti per l’industria dell’abbigliamento, filati per maglieria, prodotti in maglia e capi di abbigliamento, tessuti non tessuti e tessili speciali per impieghi industriali, insieme alla storica produzione del cardato, antesignano dell’industria circolare. Tutto questo genera un valore aggiunto di un miliardo e 629milioni di euro, con un valore complessivo dell’export di circa 2,66 miliardi.

Cosa lo rende così speciale? Anzitutto la sua tradizione, con una lunga storia che risale al Medioevo, legata al reticolo idraulico alimentato dal fiume Bisenzio. Poi la grande specializzazione nella produzione di tessuti di alta qualità per l’abbigliamento, l’arredamento e il settore tecnico. Né va dimenticata la sua rete di imprese e soprattutto la sua capacità di innovazione.

Il contesto produttivo di quest’area ha subito profondi mutamenti negli ultimi venti anni, sia per l’accelerazione dei processi di globalizzazione, che ha provocato meccanismi sempre più rapidi di selezione delle imprese, che per il consolidamento della comunità cinese, che ha determinato l’esplosione del pronto moda, oggi con molte interazioni con il distretto . A questo si è aggiunto il progressivo processo di terziarizzazione dell’economia, con consistente riduzione degli addetti del settore manifatturiero. Proprio in tema di innovazione va sottolineato come alla lunga tradizione nella lavorazione della lana le aziende hanno saputo costantemente attingere per fronteggiare i nuovi scenari che hanno caratterizzato il settore nel corso degli anni. Visione imprenditoriale e predisposizione al cambiamento sono stati gli ingredienti che hanno permesso al territorio pratese, soprattutto nei momenti più critici, di restare competitivo.

Il sorgere di nuovi poli produttivi, le grandi trasformazioni tecnologiche ed una sempre più agguerrita concorrenza internazionale sono stati i fattori che hanno spinto le tante realtà aziendali ad investire in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e digitalizzazione dei processi, con l’obiettivo di consolidare la propria posizione nelle produzioni ad alto valore aggiunto. Tutto questo ha portato non solo alla creazione di nuove fibre, filati, lavorazioni meccaniche e finissaggi, ma anche all’utilizzo delle conoscenze maturate nel settore moda in nuovi ambiti: sicurezza e protezione, sport e abbigliamento funzionale, ingegneria, architettura, medicina. Il trasferimento tecnologico dal tessile ad altri settori è facilitato dalla convivenza nello stesso territorio di aziende altamente specializzate: filature, tessiture e lanifici accanto ad aziende chimiche e meccaniche. Molte aziende hanno deciso di abbandonare il settore dei tessili tradizionali per dedicarsi ad applicazioni avanzate, ad esempio per il settore automobilistico e interior design, isolanti acustici e termici ecosostenibili per la bioedilizia, basi per la creazione dei giardini verticali e substrati per l’agricoltura e tanto altro.

L’impegno della Regione per il distretto tessile di Prato si è intensificato nel tempo per sostenere la competitività delle imprese, la creazione di nuovi posti di lavoro e gli investimenti in tecnologie a basso impatto ambientale. Ha inoltre fornito supporto alla ricerca, all’innovazione e alla promozione del made in Prato, senza trascurare quello la formazione, l’emersione del lavoro nero, grazie soprattutto al progetto lavoro sicuro, e all’inclusione sociale.

Ma Prato è anche altro e la sua vocazione all’innovazione ne ha fatto un naturale riferimento per lo sviluppo delle nuove frontiere delle connessioni mobili veloci. Per questo la Regione ha costituito un Centro di competenza 5G e tecnologie innovative al P.Air di Prato, di proprietà della società in house Sviluppo Toscana Spa: per favorire l’innovazione delle pmi manifatturiere e creare un coordinamento delle progettualità che sul tema del 5G operano sul territorio del distretto, un modello che potrà poi essere esteso al resto della regione. Con l’obiettivo di favorire l’innovazione, di processo come di prodotto, nei distretti manifatturieri applicando le attuali tecnologie 5G, i data analytics, l’intelligenza artificiale e le blockchain, sono stati siglati numerosi accordi di collaborazione: con il Comune di Prato, con gli Atenei di Firenze e Siena, con Thales Italia e con la Fondazione Ugo Bordoni, questi ultimi in particolare finanziati con risorse POR FESR 2014-2020.

L’esigenza è quella di favorire e valorizzare la cooperazione tra università e enti di ricerca e imprenditoria, anche grazie ad uno spazio fisico di confronto e a risorse finalizzate a sviluppare idee, sperimentare nuove tecnologie, trasferire le conoscenze acquisite verso quei soggetti del mondo produttivo che intendono migliorare il loro posizionamento di mercato.

In questa direzione muove la valorizzazione del Polo Universitario - Pin e della formazione professionale storicamente offerta da tanti istituti secondari. Grande attenzione è stata posta anche al tema della cybersecurity, alla regolazione delle nuove tecnologie nell’ambito di attività di trasferimento tecnologico alle medio e piccole imprese e negli strumenti delle politiche regionali di sostegno alle imprese. Ed anche alle tecnologie delle comunicazioni, della digitalizzazione, dell’Internet of Things e, con la Fondazione Mps, al Programma Ikigai, avviando un percorso di capitalizzazione per il suo sviluppo sul territorio regionale per incrementare numero e qualità delle start up e in generale della nuova imprenditorialità, con attenzione al segmento dei giovani e delle nuove tecnologie. E’ un mondo dell’impresa innovativo e competitivo in un territorio che ne accompagna il dinamismo con infrastrutture avanzate. La sostenibilità dei processi produttivi unita alla sostenibilità ambientale, come cifra della qualità globale del marchio Prato.

Stefano Ciuoffo

Assessore regionale sistemi informativi ed e-government