Sabato 13 Luglio 2024

Economia sempre in fermento. Società e tessuti tecnologici: "Così si trasforma il distretto"

La Camera di commercio traccia un bilancio del comparto tessile: 9.195 imprese attive di cui 7.985 nella provincia di Prato. Crescono (+6,3%) le aziende ad alto tasso di innovazione.

Economia sempre in fermento. Società e tessuti tecnologici: "Così si trasforma il distretto"

Economia sempre in fermento. Società e tessuti tecnologici: "Così si trasforma il distretto"

Il distretto tessile pratese è non solo un punto di riferimento per la produzione tessile, ma anche un esempio di come tradizione e innovazione possano coesistere e prosperare. Con 9.195 localizzazioni operative (sedi di impresa e unità locali), di cui 7.985 nella provincia di Prato, il distretto impiega oltre 47.000 addetti e si conferma un settore vivace e in continua evoluzione. Secondo i dati elaborati dalla Camera di commercio di Pistoia-Prato a fine 2023 il distretto contava 3.121 imprese attive nell’industria tessile, 5.934 nelle confezioni di articoli di abbigliamento, pelle e pelliccia e 140 nella fabbricazione di macchine per le industrie tessili, dell’abbigliamento e del cuoio.

Negli ultimi anni il settore tessile è stato attraversato da profondi processi di trasformazione e riorganizzazione. La riduzione del numero delle localizzazioni attive, che affligge da anni il settore, è infatti indiscutibile, ma non mancano specializzazioni per le quali si registra invece una crescita. In genere si tratta di attività con un elevato contenuto di innovazione tecnologica come la fabbricazione di tessuti non tessuti (+6,3% il tasso medio annuo di variazione delle localizzazioni attive tra il 2019 e il 2023), oppure la fabbricazione di tessuti tecnici e a uso industriale (+4,7%).

La diversificazione delle specializzazioni produttive è inoltre accompagnata da processi di rafforzamento delle imprese: lo sviluppo delle società di capitali, in atto ormai da tempo, non tende ad arrestarsi (+1,5% nel 2022). L’andamento delle sedi di impresa che diminuiscono e delle unità locali che invece aumentano lasciano pensare ad un probabile fenomeno di accorpamento e di integrazione verticale della produzione.

Segnali incoraggianti provengono anche dal versante dell’occupazione, in cui il distretto tessile pratese riconferma la sua capacità di generare lavoro, nonostante le difficoltà riscontrate dalle imprese nel reperire personale adeguatamente formato. Nel 2023 gli addetti nell’industria tessile sono oltre 19.000, con crescite significative nel comparto della produzione di articoli tecnici ed industriali (18,9%), dei tessuti non tessuti (45,4%) e dei filati (9%).

"L’analisi condotta dagli uffici della Camera di commercio evidenzia una notevole resilienza e capacità di adattamento del tessuto imprenditoriale. Oltre la metà delle aziende specializzate nelle produzioni tessili e meccanotessili ha più di 20 anni di vita, confermando come il connubio tra innovazione, tradizione e competenza ha spesso origine in un legame indissolubile con il territorio", commenta Dalila Mazzi, presidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato.

Anche i dati di bilancio delle società di capitale, riferiti al quinquennio 2018-2022, confermano l’assoluta centralità del settore tessile per l’economia dell’area. Con circa 772 milioni di euro, e con una crescita media annua del 3,4% tra il 2019 e il 2022, il settore tessile contribuisce infatti per quasi l’80% alla formazione del valore aggiunto del comparto moda del distretto e per oltre il 43% alla formazione del valore aggiunto dell’intero settore manifatturiero dell’area.

Le confezioni contribuiscono con 174,8 milioni (17,8% del totale comparto moda), mentre il valore aggiunto del meccanotessile è di 32,8 milioni (3,4%), con una crescita media annua dell’1,9%. Dai dati di bilancio emerge anche che nel biennio 2021-22 le imprese del distretto tessile pratese hanno in genere guadagnato quote di mercato, con una crescita significativa del fatturato e del valore aggiunto. Grazie anche a un efficace efficientamento dei costi e a un generale miglioramento della produttività del lavoro, il margine operativo lordo (in rapporto ai ricavi) ha superato i livelli pre-Covid in tutti i comparti.

Infine, dal punto di vista della solidità aziendale, l’indice di patrimonializzazione è al di sopra o in linea con i valori parametrici. Nelle società tessili, in particolare, anche la quota dell’attivo finanziata con mezzi propri nel 2022 ha superato i livelli pre-Covid. Il distretto tessile pratese, dove tradizione e innovazione si fondono, continua a dimostrare la sua capacità di affrontare le sfide, economiche e non, poste dal cambiamento e da un contesto sempre più incerto e frammentato e resta il baricentro attorno al quale ruotano molte delle opportunità di sviluppo e crescita del tessuto imprenditoriale del territorio.

Silvia Bini