Postumi da pandemia: i paesi che hanno esagerato con l’alcol nel 2020

Il Global Drug Survey ha rivelato i dati sul consumo e l'abuso di alcol nel primo anno del Covid

07/12/2021

Inutile ricordare quanto il 2020 segnato dalla pandemia sia stato un anno particolare per la vita sociale e il divertimento – e l’annesso consumo di alcol. Abbiamo avuto poche finestre di libertà per uscire con gli amici e andare per bar e ristoranti, e ciò nonostante, pur con tutto il tempo passato isolati in casa, siamo comunque riusciti a trovare occasioni per esagerare con vino, birra, cocktail e distillati. A livello globale, le persone hanno consumato alcol in media 101 giorni, stando ai dati appena divulgati del Global Drug Survey 2021, un vasto sondaggio condotto su 32mila partecipanti di 22 paesi del mondo.

 

Un anno complicato

 

La prima domanda del sondaggio era questa: come riassumeresti in una parola il 2020? Non è ovviamente una sorpresa che la gente non l’abbia vissuto bene. Le definizioni più frequenti sono state “faticoso”, “una schifezza” e varianti sul tema, “stressante”, “diverso”, “noioso” e “solitario”.

 

I paesi che hanno bevuto di più

 

In merito alla frequenza, i francesi sono quelli che hanno bevuto più spesso, indulgendo a un bicchiere in media 132 giorni nel corso dell’anno. Seguono i neozelandesi (120 giorni) e gli olandesi (112 giorni). In fondo alla classifica gli americani, che si sono “limitati” a consumare alcol 83 giorni.

 

I paesi che hanno esagerato più spesso

 

Gli intervistati hanno confessato di essersi ubriacati in media 14,6 volte nel 2020, ossia circa una volta al mese. Nessuno ha esagerato come gli australiani, che hanno superato la soglia del bicchiere di troppo 26,7 volte. Il podio dell’eccesso è completato da danesi (23,8 volte) e finlandesi (23,8 volte). Gli italiani si sono “limitati” invece a 10,8 ubriacature; la palma per l’autocontrollo va ai messicani, che hanno accusato una sbronza 8,9 volte. Ma l’abuso di alcol, con conseguente malessere, non giunge senza rimorsi: in media i partecipanti hanno rimpianto lo sproposito una volta su quattro, con il tasso più alto fra gli irlandesi (28,4 volte) e il più basso fra danesi e finlandesi (17 volte). Gli italiani si sono pentiti dell’ubriacatura 26,3 volte.

 

I comportamenti che più spesso hanno portato a un livello di ebbrezza spiacevole sono tre: bere troppo e troppo in fretta, mischiare alcolici diversi e trovarsi con persone che bevono pesantemente.