I rischi dell’apnea notturna: pressione alta e problemi cardiaci

L’obesità è strettamente collegata ai disturbi della respirazione durante il sonno, che possono portare a disturbi al cuore

21/08/2021
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L’apnea notturna, o apnea ostruttiva del sonno, è abbastanza comune nei bambini e negli adolescenti, ma non significa che si possa trascurare. Questa forma di respirazione disturbata durante il sonno, secondo un’analisi appena pubblicata sul Journal of American Heart Association, può causare una pressione sanguigna elevata e cambiamenti nella struttura del cuore fin da bambini.
L’importanza di questa ricerca ha portato a una nuova dichiarazione scientifica da parte dell’American Heart Association, ovvero nuove linee guida sul comportamento da seguire per prevenire l’apnea del sonno.

 

I rischi dell’apnea notturna: pressione alta e problemi cardiaci

 

“La probabilità che i bambini abbiano una respirazione disordinata durante il sonno e, in particolare, l’apnea ostruttiva del sonno”, spiega Carissa Baker-Smith, presidente del gruppo e professore associato di cardiologia pediatrica presso il Sidney Kimmel Medical College della Thomas Jefferson University di Philadelphia, “può essere dovuta all’ingrossamento delle tonsille, delle adenoidi o della struttura facciale di un bambino, tuttavia è importante che i genitori riconoscano che l’obesità mette anche i bambini a rischio”.

Il paper spiega come le interruzioni del sonno dovute all’apnea notturna hanno il potenziale per aumentare la pressione sanguigna e “sono collegate alla resistenza all’insulina e ai lipidi anormali, che possono avere un impatto negativo sulla salute cardiovascolare generale più avanti nella vita”.

 

I problemi collegati all’apnea del sonno

 

L’apnea del sonno si traduce in una respirazione disordinata mentre si dorme, con episodi anormali di respiro affannoso e russamento. È associata a malattie cardiovascolari negli adulti, ma non si era ancora capito come influisse sulla salute cardiaca di bambini e adolescenti. L’analisi americana è riuscita a studiare nel dettaglio l’apnea del sonno, capendo come interrompe il sonno normale e ristoratore, con un impatto sulla salute emotiva, nonché sui sistemi immunitario, metabolico e cardiovascolare nei bambini e negli adolescenti.

Questo comporta una tendenza nei soggetti ad avere una pressione sanguigna più alta durante il sonno (che normalmente è inferiore di oltre il 10% rispetto a quando siamo svegli) fin da bambini. E anche il rischio di sindrome metabolica, con livelli elevati di insulina e trigliceridi.
Secondo l’ente americano il modo migliore per diagnosticare la respirazione disordinata del sonno è la polisonnografia, l’analisi del sonno.

 

Obesità e apnea notturna

 

Se bambini e adolescenti soffrono comunemente di questo problema (fino al 6% della popolazione giovanile), si arriva al 60% degli adolescenti obesi (è conclamato che l’obesità sia uno dei fattori più importanti nello sviluppo della OSA).
La pratica migliore per limitare l’insorgere dell’apnea è, secondo le indicazioni dell’ American Heart Association, la cura dell’alimentazione: “L’obesità è un fattore di rischio significativo per i disturbi del sonno”, spiega la Baker-Smith, “e la gravità dell’apnea notturna può essere migliorata con interventi di perdita di peso, che quindi migliorano i fattori della sindrome metabolica come la sensibilità all’insulina. Dobbiamo aumentare la consapevolezza su come la crescente prevalenza dell’obesità possa avere un impatto sulla qualità del sonno nei bambini e riconoscere la respirazione disordinata del sonno come qualcosa che potrebbe contribuire ai rischi per l’ipertensione e le successive malattie cardiovascolari”.