Gli anziani sono più empatici rispetto ai giovani, e possono anche apprendere meglio

Quando c’è di mezzo una scelta altruistica, la capacità di apprendimento e le funzioni cognitive degli anziani sono efficienti come quelle dei giovani

22/07/2021
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Gli anziani sono più altruisti dei giovani: una tendenza più volte confermata a livello scientifico. Questa caratteristica dei soggetti in là con l’età consente loro di apprendere concetti e informazioni più facilmente, superando le barriere cognitive poste dalla vecchiaia. A ipotizzarlo è stato un nuovo studio congiunto tra le università di Birmingham e di Oxford, che si sono concentrate sul cosiddetto apprendimento per rinforzo.

 

Come preservare l’apprendimento degli anziani

L’apprendimento per rinforzo consiste in una tecnica di apprendimento che consente al soggetto di imparare qualcosa tramite una funzione di rinforzo, ossia una sorta di ricompensa positiva. Una modalità che permette di adattare le nostre scelte all’ambiente in cui viviamo, cogliendo le associazioni tra le scelte e i loro risultati.

Gli esperti hanno contattato 80 soggetti anziani e altrettanti soggetti giovani. A ciascuno di loro è stato chiesto di fare una serie di scelte tra una lista di simboli presenti sullo schermo di un computer. Ogni selezione era associata a un determinato punteggio, e i punti potevano consistere in: una somma di denaro per il partecipante, una somma di denaro per un’altra persona o nessuna somma di denaro.

 

Promuovere un invecchiamento sano

Dai risultati – pubblicati sulla rivista Nature Communication – è emerso che gli anziani, mediamente, apprendevano più lentamente quando i punti ottenuti corrispondevano a una somma di denaro per se stessi. Ma quando la ricompensa economica era destinata a un’altra persona, hanno imparato alla stessa velocità dei giovani: un risultato sorprendente, considerando che la vecchiaia è solitamente associata a un apprendimento molto più lento.

Quando hanno fatto una scelta non legata a benefici personali, gli anziani hanno mostrato una spiccata capacità di apprendimento. Dallo studio è anche emerso che le caratteristiche come l’empatia erano meno presenti nei soggetti più giovani, tendenzialmente più propensi a pensare al proprio tornaconto.

Grazie a questa ricerca potrebbero nascere nuove strategie psicologiche e comportamentali per promuovere un invecchiamento sano: “I processi cognitivi e la capacità di apprendimento tendono a peggiorare man mano che le persone invecchiano. Perciò è davvero interessante notare che, quando si fanno scelte altruistiche, la capacità di apprendimento degli anziani viene preservata”, spiega il dottor Jo Cutler, autore principale e ricercatore presso la University of Birmingham.