La manifestazione dei tassisti davanti al ministero dello sviluppo economico a Roma
La manifestazione dei tassisti davanti al ministero dello sviluppo economico a Roma

Roma, 22 ottobre 2021 - Sciopero dei taxi, oggi 22 ottobre 2021, in tutte le principali piazze del Paese dalle 8 alle 22: le sigle più rappresentative chiedono una regolamentazione delle app dedicate ai trasposti e contro l'abusivismo nel settore. Come preannunciato, le auto bianche stanno ora protestando davanti alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Al momento nella Capitale non si registrano particolari disagi, se non un aumento del traffico in alcuni scali aeroportuali come Fiumicino.

Sindacati: “Adesioni altissime, oltre l’80% dei taxi oggi fermi”

"La giornata di mobilitazione indetta dalle nostre organizzazioni ed associazioni sindacali, sta avendo un'adesione straordinaria". É quanto dichiarano in una nota Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Taxi. "Più dell'80% dei conducenti delle auto bianche - aggiungono - hanno aderito al fermo nazionale che si sta articolando con una manifestazione sotto la sede del ministro dello sviluppo economico e con una serie di presidi in corso nelle città di Milano, Genova, Firenze e Napoli. Tutti i principali scali aeroportuali e ferroviari sono praticamente fermi ed è quasi impossibile trovare in taxi". I lavoratori del comparto “attendono oramai da più di 3 anni, l'emanazione dei decreti ministeriali necessari a introdurre strumenti di controllo che rendano possibile contrastare il dilagante fenomeno dell'uso improprio e abusivo delle autorizzazioni di noleggio", aggiungono i sindacati. "In particolare - conclude la nota - è oramai indispensabile emanare anche lo specifico Dpcm necessario a disciplinare l'uso delle piattaforme digitali nel settore, al fine di evitare sovrapposizioni improprie tra il servizio taxi e' quello di noleggio da rimessa".

Boccalini: “Le criticità del settore si strascinano da anni”

“Il fatto che oggi vi sia una mobilitazione di carattere nazionale che interessa la categoria non stupisce, anche perché ampiamente annunciata con anticipo. Quello che non è normale è che da anni ormai la categoria debba attendere norme chiare per la tutela del proprio lavoro": lo afferma Emilio Boccalini, presidente di Taxiblu 02.4040 in merito allo sciopero nazionale dei taxi di oggi. "Si rimandano da mesi e mesi i decreti ministeriali istitutivi del foglio di servizio elettronico per gli operatori del noleggio da rimessa e del Registro Elettronico Nazionale - prosegue -. E manca ancora una regolamentazione delle piattaforme di intermediazione tecnologica attraverso uno specifico DPCM. Criticità che minano ad oggi il nostro lavoro che nella teoria e purtroppo spesso nella pratica permette praticamente a chiunque, di svolgere questo mestiere pur non avendone titolo. Credo - conclude Boccalini- che nessuno ami scioperare e men che meno rinunciare ad una giornata di lavoro ma francamente non si capisce perché si era avviato un percorso, sensato e giusto per tutelare e normare la nostra ed altre professionalità e poi questo percorso giunto quasi alla fine non sia stato completato”.