Saluti fascisti di Acca Larentia, identificati alcuni partecipanti al corteo. Piantedosi: “La magistratura farà le valutazioni”

La Digos ha inviato una prima informativa alal procura di Roma con i nomi di diverse persone che avrebbero partecipato al corteo di domenica davanti all’ex sede dell’Msi

Roma, 9 gennaio 2023 – Saluto romano ad Acca Larentia, identificati alcuni partecipanti alla contestata manifestazione davanti all’ex sede dell’Msi. È stata trasmessa oggi alla procura di Roma una prima informativa su quanto accaduto domenica a Roma, un corteo ‘nostalgico’ con tanto di striscione nero e saluto fascista.

In base a quanto si apprende, la Digos avrebbe già identificato alcune delle persone che hanno usato il saluto romano e che ora potrebbero rischiare una denuncia per apologia di fascismo.  Gli inquirenti sono al lavoro sui filmati che hanno immortalato le fasi della manifestazione diventata un caso politico. Tra “l’indignazione” del ministro Piantedosi alla presa di posizione di La Russa: “Non è detto che quel gesto sia apologia del fascismo”.

Acca Larentia: informativa a pm con i nomi dei primi identificati
Acca Larentia: informativa a pm con i nomi dei primi identificati

Cosa è successo

Migliaia di persone domenica pomeriggio hanno partecipato a un corteo per la commemorazione della ‘Strage di Acca Larentia’. L’omicidio di matrice politica di tre militanti del Fronte della Gioventù – i giovanissimi Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni – uccisi il 7 gennaio 1978 in via Acca Larentia, davanti all’allora sede romana del partito Msi.

Saluto fascista: la polemica 

I manifestanti hanno sfilato con uno striscione nero con una scritta che echeggia al Ventennio: “Presente, presente, presente”. È il motto che veniva urlato durante il fascismo in risposta al saluto romano con il braccio alzato, ‘istituzionalizzato’ proprio da Mussolini. E ormai conosciuto come ‘saluto fascista’. 

Subito è scoppiata la polemica e le immagini della manifestazione sono diventati virali, come era accaduto due anni fa con i funerali fascisti – con tanto di svastica sulla bara e busto del Duce – della 44enne Alessia Augello, una militante dell'estrema destra morta a Roma nel 2021.

Piantedosi: “La magistratura farà le sue valutazioni”

Qualche anticipazione sulle indagini erano arrivate dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, durante l’audizione alla Commissione straordinaria per il ‘contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza’, indetta dopo la manifestazione di Acca Larentia.

“Chi gestisce l'ordine pubblico – ha detto il titolare del Viminale – deve fare in modo che non si registrino incidenti. Chi dice che la questura non stia facendo identificazioni e non consegni una relazione all'autorità giudiziaria? La questura relazionerà alla magistratura e, in uno Stato democratico, la magistratura fa le sue valutazioni sul tipo di responsabilità che possono emergere da quanto accaduto”.