Roberto Gualtieri
Roberto Gualtieri

Roma, 17 giugno 2021 - Nuova intervista, nuovo attacco all’amministrazione comunale di Virginia Raggi da parte del candidato sindaco di Roma del Partito Democratico, Roberto Gualtieri, in vista delle elezioni previste a settembre 2021.

Intervenuto alla trasmissione “Omnibus” su La7, l’ex ministro dell’Economia è tornato a insistere sulle promesse che la prima cittadina pentastellata non avrebbe mantenuto, nel tentativo di parlare a quel “mondo che si era rivolto al Movimento 5 Stelle e alla Raggi” e adesso sarebbe deluso dall’operato della sindaca.

“La Regione fa supplenza al Comune di Roma”

Secondo Gualtieri, la prova dell’inefficienza dell’amministrazione Raggi sarebbe dimostrata dall’attuazione incompleta dei Piani di Zona, cioè lo strumento comunale di pianificazione territoriale per lo sviluppo dei servizi e delle infrastrutture.

“Pensi che la Regione sta facendo una supplenza straordinaria al Comune e sta andando a completare i piani di urbanizzazione, spesso primaria”, ha accusato Gualtieri durante l’intervista, facendo un assist all’ex segretario del Partito DemocraticoNicola Zingaretti, che amministra il Lazio e notoriamente è in pessimi rapporti con la sindaca di Roma fin dai tempi dell’emergenza rifiuti.

Parole che lasciano intendere come la prima fase per la conquista del Campidoglio, nei piani del Partito Democratico, passi da una sfida interna in quell’area che a livello nazionale sta cercando un accordo e lo ha trovato per la città di Napoli, ovvero con il Movimento 5 Stelle.

“Il centrodestra è forte ma ha fatto del male a questa città”

E, infatti, Gualtieri è convinto che il ballottaggio a Roma sarà tra il Partito Democratico e il fronte del centrodestra: "Il centrodestra è forte, ce lo dicono i sondaggi, siamo testa a testa al primo turno. Verosimilmente ci scontreremo al ballottaggio, anche se la destra ha fatto male a questa città”, ha sostenuto l’ex ministro nel corso dell’intervista.

Usa toni “politically correct” Gualtieri nei confronti dell’avversario di centrodestra alla corsa al Campidoglio, con l’obiettivo di attaccare direttamente chi ha scelto il suo nome: “Enrico Michetti appare persona mite e sono contento che abbia dismesso i panni del tribuno no vax che indossava fino a pochi giorni fa. Ma io, più dei discorsi incendiari che faceva contro i vaccini, sono preoccupato da chi l'ha candidato. Ovvero la Lega di Matteo Salvini, il partito che ha fatto più male a questa città e adesso si candida a governarla”, ha attaccato Gualtieri.

Il 20 giugno le primarie nel centrosinistra: “Andrà meglio che a Torino”

Tra pochi giorni, il 20 giugno, si terranno le primarie all’interno del centrosinistra per stabilire chi correrà per il Campidoglio, sebbene il nome di Roberto Gualtieri sia senza dubbio il favorito, perché candidato di punta sponsorizzato dal Partito Democratico. Non è stata incoraggiante, tuttavia, la risposta delle primarie del centrosinistra a Torino, altra città al voto nel 2021.

Nessun timore però nelle parole di Gualtieri: “No assolutamente, noi siamo contenti che ci siano le primarie. È una cosa bellissima dopo un anno di restrizioni per il Covid tornare con il voto in presenza, con 190 gazebo in giro per la città. È evidente, tuttavia - ha messo le mani avanti il candidato Pd - che le attuali condizioni, oltre al fatto che le facciamo a giugno inoltrato, avranno un impatto sulla partecipazione. Ma proseguiamo lo stesso e siamo fiduciosi che ci saranno decine di migliaia di cittadini romani che andranno a votare”, ha concluso Gualtieri.